462. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 4 dicembre 1520

Mag.ca M.a mia matre honor. [1] Pochi dì sono ch'io scrissi a V. S. un'altra mia. Hora venendo questo cavallaro a posta, scrivo pur come io sto sano (Dio gratia). Altro non mi pare che gli apertenga sapere tanto quanto questo. Le altre facende nostre vanno così destramente, e terminarànosi quando e come a Dio piacerà.
[2] Io scrissi molti dì sono a V. S. pregandola che la facesse estrahere il cunto de Marchio, et Alphonso, e mandarmelo. Prègola di novo a farlo, e medesimamente quello del cancelliero, e mandarmelo pur. [3] Desiderio che Pantaleone e quell'altro siano intertenuti in sino alla mia venuta, perché voglio servirmi di loro. V. S. faccia che Christoforo mi scriva de le cose di casa, e come stanno e fanno li mei cavalli, e se mai s'è inteso cosa alcuna de le cavalle che hebbe M. Alphonso.
V. S. mi raco.di a tutti li nostri. Io non replicharò altro di quello che ho scritto per le altre mie, se non che a.llei sempre mi raco.do, pregandola avisarmi come stanno li nostri puttini, e ciò che fa Camillo.
In Roma, alli 4 de X.bre MDXX.
>La qui inclusa V. S. la mandi fidatamente.
De V. S.
Ob. Fi.
B. Castiglione ||

Alla molto Mag.ca m.a mia Matre honor., M.a Aluisa Gonzaga da Castiglione. In Mantua


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 290.