453. Castiglione, Baldassarre a Da Capo, Giovan Francesco

Roma (RM), 25 ottobre 1520

M. Capino car.mo. [1] Le molte occupationi, e la molta sicurtà ch'io ho con voi, possono talhor far ch'io non responda alle vostre lettere, ma che non me siano molto grate. [2] Però vi prego non vi incresca scrivermi, et avisarmi de le cose di la corte; che anchor che habbia lettere da Mantua, mi vengono scritte poche cose, sì che io vi ringratio di quelle che me scrivete voi, quanto più posso.
[3] Piacemi assai che la vostra consorte sia uscita de periculo; Dio volesse che la mia poverina havesse essa anchor hauto questa sorte: non si pò più. [4] Quando serò in Mantua mi piacerà sommamente esser vostro compatre, benché né per questo legame, né ancor per maggiore, l'amor nostro si possi acrescere.
Altro non dirò se non che a voi mi raco.do, e prègovi mi racomandiate a quelli S.ri tutti. E scrivetime.
In Roma, alli XXV de VIIJ.bre MDXX.
Vostro come fratello
B. Castiglione ||

Al Mag.co et mio quanto fratello m. Capino de' Cappi


Missiva autografa. Bergamo (BG), Biblioteca Civica Angelo Mai, Sezione Manoscritti, 67 R. 5.