451. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 18 ottobre 1520

Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron mio. [1] Non heri l'altro, che fu alli XVJ di questo, gionse qui el cavallaro che mi portò le lettere di V. Ex.tia de XIJ, le quali havevo aspettate con grand.mo desiderio, e Nostro S.re la mattina havea hauto quella che la havea scritto a monsig.r R.mo de' Medici, che S. S. R.ma la mandò la notte. [2] El papa non ha risposta alcuna dal suo noncio di Franza, et io per la lettera di V. Ex.tia poca noticia gli posso dare del negocio, perché la lettera de M. Statio, che la scrive mandarmi, io non l'ho hauta, né inclusa, né alligata con l'altre, et ho dimandato instantissimamente al cavallaro, e fattolo cercare per tutto s'el ha altre lettere. [3] Insomma non ha altro, et dice non haver hauto altro spazzo: forza è che la se sia scordata, o sopratenuta, o persa; e però ho voluto scrivere a V. Ex.tia, acciò che la me la faccia replicare subito, se gli è possibile, che sto con tanta suspensione, e desiderio di questa cosa, che no 'l posso scrivere: e con la medesima espettatione sta il papa, e pare che la fortuna ce sia contra.
[4] Pur io ho fatto leggere al papa quella parte de la lettera di V. Ex.tia che mi parve conveniente, e li ho supplicato ch'el si degni haverla in prottectione, e rimediar a questa mala satisfacione che mostra il X.mo haver di lei: con quelle altre particularitati che sono ne la lettera, e che a me sono occorse in animo. [5] Nostro S.re dice che V. Ex.tia non dubiti niente, che non è per abandonarla: anci vole haverla in ferma protectione, e che ancor che questa cosa non succedesse, non è per niente per lassarla in travaglio, con mille altre bone parole. [6] E veramente credo ch'el papa non mancharà a V. Ex.tia, et in ogni evento credo che serà bene l'esser applicato con S. S.tà. Monseg.r de S. Marseau è gionto qui; el papa n'ha piacer assai, et hami detto che costui è discreto e gentile, e che farà capace il re de molte cose, di che non l'hanno saputo fare molti altri. Io credo che ogni modo el papa restarà francese.
[7] Le cose di V. Ex.tia appresso il re piacemi che siano trattate da Baious, perché so de che authoritate è, et ancor amorevolezza verso lei: ma vorrei che di qua se sapesse manco che fosse possibile, perché qui non l'hanno per troppo troppo suo. Ma questo vorrei che foss‹e› secreto, e V. Ex.tia non ne parlasse.
[8] Subito ch'io habbia la lettera di M. Statio, mostraròlla al papa quanto mi parerà al proposito, e credo che S. S.tà se risolverà in tutto quello che li parerà al proposito del utile et honor di V. Ex.tia: ma fin ch'io non l'ho, non so che mi fare, e stone in estrema espettatione.
Altro non mi occorre, se non che baso le mani di V. Ex.tia et in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli XVIIJ de VIIJ.bre MDXX.
Di V. Ex.tia
Fidel Servo
B. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e Padron mio el S.r Marchese di Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 404-405.