447. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 25 settembre 1520

Ill.mo et Ex.mo S.or et patrone mio. [1] Essendo hormai Magrone in termine di poter cavalcare mi è parso di remandarlo a Mantua perché creddo ch'el starà qualche giorni prima ch'el possi correre. [2] Et perché in questo medesimo dì io ho scritto un'altra mia a V. Ex. la quale venirà per le poste de Bologna, con la quale è un breve de N. S. apertinente a le cose del Cavaliero che è indrizato in mano de quello m. Fabricio Pellegrino, non mi extenderò altramente in questa, perché so che venirà tardo.
Cussì baso la mano a V. Ex. et in bona gratia sua humilmente me li rac.do.
In Roma, alli XXV de Septemb. MDXX.
De V. Ex.tia
humil Servo
Bal. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.or et patrone mio el S.or Marchese de Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, c. 397.