446. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 24 settembre 1520

Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron mio. [1] Per la via de le poste ho ricevuto le lettere de V. Ex.tia de XVJ del presente; penso che quella haverà haute le mie pur per le poste, dove gli respondo al negocio del sale, circa la qual cosa non occorre dire altro.
[2] Io sono andato ai piedi di Nostro S.re, e parendomi che la lettera di V. Ex.tia fosse scritta di modo che si dovesse mostrare a Sua S.tà ge la ho mostrata: et essa l'ha letta tutta, mostrando restare con molta satisfacione de la promtezza che V. Ex.tia dimostra in volerla satisfare circa la cosa del Cavaliero, e così mi comise ch'io la ringratiasse in nome suo, con dirmi che questo gli era char.mo, e che lui farebbe tutto quello che V. Ex.tia ricerchava, ciò è del breve absolutorio, el quale penso che serà con questa mia. [3] Monsig.r R.mo Cibò, esso ancor basa le mani de V. Ex.tia, ricevendo q.to per uno de' più singular piaceri ch'el potesse havere al mondo, tenendo la cosa per fatta.
[4] Lo Ill. S.re Aluyso heri partì di qua per Mantua. È stato a Napoli, e qualche giorni qui in Roma, et a me ha referito molte cose che S. S. ha intese in Napoli, che potriano dare qualche lume circa il negocio principale. [5] Venendo lui, non le scriverò altramente, perché esso le dirà a V. Ex.tia. Intendo ancor che porta un bellissimo fornimento da caval turcho che gli è costo settecento duccatti.
[6] Quel M. Lud. Cavatio che V. Ex.tia mi scrive che me informarà d'una certa causa, è venuto a Mantua secondo ch'io intendo; s'el ritornerà, farò quanto V. Ex.tia mi comanda, per el fratello del suo fattor generale.
[7] Circa il negocio nostro principale, Nostro S.re sta de bonissimo animo, e mostra de aspettare con desiderio la risposta di Franza. Io non mancho de mantenerlo in questa bona dispositione: el medemo fa M. P. Ardinghello, al quale di certo V. Ex.tia ha obligatione. [8] Et io racordarei a quella ch'el non fosse male farli qualche presente, ancor che la cosa non sia conclusa, perché questi denari sono ottimamente spesi, e V. Ex.tia ne spende tanti, che questi potrebbono andare con gli altri. [9] Et benché la cosa non succedesse, giovarebbe haver un tal amico obligato, in questo loco, per molti rispetti. Quella faccia mo' lei: un bacilo col bronzo d'argento, qualche anello, alla somma d'un cento duccati, potrebbe giovare molto più, che non è la spesa.
[10] Qui non sono nove de importantia. M. Franc.o Cantelmo è venuto di Franza a Nostro S.re per parte del X.mo, ma mandato da monseg.r de Lautrech, dicesi per alchuni beneficij di quelli che havea lo Ill.mo Car.le di Ferrara, che se vorriano per monsig.r de Tarbes.
[11] Monsig.r R.mo Agenensis sta indisposto di febre, e non senza periculo: Dio lo aiutti.
Altro non mi occorre che scrivere a V. Ex.tia, se non che a quella basando le mani in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli XXIIIJ de VIJ.bre MDXX.
De V. Ex.tia
humil Servo
Bal. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r Padron mio el S.or Marchese di Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 395-396.