442. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), da 12 settembre 1520 a 13 settembre 1520

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] Da Magrone hebbi le lettere di V. Ex.tia del ult.o d'agosto, le quali io aspettavo con desiderio, e me contentorno assai per ogni rispetto, e massimamente per non vi essere mutato parte alchuna de la continentia de li capituli. [2] E questo fu medesimamente grat.mo a Nostro S.re e così el mandato in quella forma, che gli è. E quelle cose che V. Ex.tia mi scrive ne la lettera, tutte pigliaranno forma secondo el desiderio suo, quando se concluderà la cosa, se Dio vorrà che la se concluda: ciò è del tempo de la publicatione de la condotta. [3] De le stanze, del tempo de la ferma, credo che non si potrà prolungar più di quello ch'io scrissi per l'altre mie. Di quello che dice more francorum V. Ex.tia non ne stia in dubbio, perché el papa intende solamente del tempo de li pagamenti: el resto, al modo ecclesiastico.
[4] Hebbi anchor un'altra di V. Ex.tia di XXVIIIJ d'agosto, sop.a le cose de M. Giohan Ludovico da Gonzaga con quel Ghislero, circa che farò quanto mi racordarà M. Angelo Germanello, il quale ho introdutto a Nostro S.re et in compagnia sua parlato quanto era necessario, secondo che esso M. Angelo credo diffusamente scrive al R.mo et Ill.mo S.r Car.le.
[5] Circa la cosa de M. D. Benedetto capellano di V. Ex.tia, farò el medemo, pur che M. Angelo me avertischa de ciò che harò a fare. Vero è che a questi dì non mi è parso di tal cose dar fastidio a Nostro S.re, havendoli massimamente da trattare queste altre cose de maggior importantia. [6] Monsig.r Archidiacono quale è tanto affecionato servitor di V. Ex.tia quanto quella sa, havendogli io mostrata la sua lettera che la mi scrive in questo proposito, si m'è offerto di fare ogni opera possibile; e son certo che non mancherà. [7] Circa el negocio importante, Nostro S.re è stato a questi dì con certi termini de terzana, la quale anchor che non sia stata de importantia, pur li medici suspicavano de longhezza, e però non voleano che Sua S.tà parlasse de negocio alchuno. S. S.tà non heri l'altro cavalchò a S.ta M.a dal Populo a referire gratie, et è sanissimo. [8] Io non sono però restato destramente de sollicitare che se scriva in Franza, et operatomi insieme con M. P. Ardinghello, al quale certo V. Ex.tia ha molta obligatione. [9] Di modo che la espeditione hoggi si è fornita, e io la ho letta tutta, e fattone uno estratto de la sustantia: el quale mando qui incluso, acciò che sia una instructione al homo che V. Ex.tia vorà mandare, o veramente, per quanto la vorà scrivere a M. Soardino.
[10] Vero è che per haversi molte altre cose a scrivere, credo che non si spazzarà insino venerdì o sabato: ma considerando io che V. Ex.tia non potrà così in un punto espedire da Mantua, ho voluto scrivere, acciò che essa misurando el tempo, possa fare ch'el homo, o le lettere sue, se ritrovino alla corte, quando se gli troveranno quelle del papa. [11] E ne la comissione che la harà da dare a chi anderà, non mi estenderò altramente, parendomi che la possa farla formare sopra questa copia ch'io li mando, diminuendo o crescendo come li parerà. [12] Nostro S.re mostra pur di star fermo nel proposito che la cosa succeda: e supplicando io a S. S.tà che se dignasse de prestare el consenso per el vescovato, atteso che hormai potea vedere la mente di V. Ex.tia bona, e che questa era cosa ordinaria, e che la morte de lo Ill.mo Car.le di Ferrara havea spaventato quelli S.ri tutti, mi disse: "Se venisse la morte de monsig.r di Mantua (che Dio lo guardi), non daressimo mai quel vescovato ad altri, che al S.r Hercule. Ma concludiamo in p.a questo: che non solamente li daremo el vescovato, ma li daremo più". [13] E cegnòmi del Car.lato. Poi disse: "Ma se in questa cosa se interponesse qualche impedimento, io non vorrei ch'el si potesse dire ch'io fosse stato ucellato". Io replicai, e replicai: non ne cavai altro, se non che da S. S.tà non mancharebbe che la cosa non havesse effetto. Io el medemo dissi di V. Ex.tia. [14] A questi dì ho scritto due altre mie a V. Ex.tia per la via de le poste: l'una dove io lo avisava de questa voce, che se publicava da Mantua, di questo capitaniato; l'altra, scrivevo quanto m'havea comisso el papa sop.a le cose del Cavalliero Capriana. Di questo non mi occorre replicare. [15] Hebbi heri sera una di V. Ex.tia in zifra, per le poste, quale è di sei del presente. A questa non occorre anchor dir altro, se non che p.a che quella mi avisasse tal cosa, io con molto mio despiacere havea inteso il tutto essersi publicato dal canto di là. [16] E Dio lo perdoni a chi l'ha fatto: che so ben io che bisognava, et era raggione, che V. Ex.tia lo dicesse a qualchuno, ma quelli a chi lei lo ha detto, dovevano ben tenerlo più secreto. [17] Né bisogna dubitare che di qua sia penetrato, che solo il papa e M. P. Ardinghello et io lo sappevamo, e M. Zo. Matt.o, quale lo scrisse a Medici de comissione del papa, ma tanto secretamente sotto el comandamento del papa, che anchor ch'io gli ne facesse copertamente motto, per servirme anchor di lui in q.to caso, non volse mai uscire, né mostrare de intendermi. [18] Sì che V. Ex.tia non si creda che la venga di qua: che tra l'altre cose, mai non si negociò in questa corte con tanta secretezza, come si fa hora: né Car.le Cibo, né gli altri nepoti del papa, né S.ta Maria in Portico, né altro homo del mondo sa cosa alchuna, excetto quelli a chi toccha.
[19] Sono molti dì che q.ta cosa da Mantua fu scritta al S.r Aluyso da più persone: dipoi io stesso in quel tempo proprio vidi una lettera da Mantua, che dicea: "Qui per el vulgo se dice che lo Ill.mo S.r nostro è fatto Cap.no de la chiesa". [20] M. Ptolemeo ne ha hauto lettere, Monsig.r Rangone, Monsig.r Cibo. El Conte Guido Rangone lo ha scritto da Modena al Co. Hanibal suo fratello, dicendoli i particulari di quello che ha dissegnato V. Ex.tia, ciò è de locotenente, e come spartir questi 300 homini d'arme, insino el dare la insegna.
[21] El Cavalier Capriana ha detto ad un homo da bene, secondo che mi è stato referto, haver hauto questo aviso da un intimo servitore de V. Ex.tia duplicato: ciò è p.a che a Mantua se aspettavano li capituli; di poi che erano venuti e sottoscritti, come erano. [22] Sono poi venuti avisi di questo, da Rezzo, e da Parma, che ho veduti io: et homini che sono venuti da Mantua, ne parlano come de cosa publica. Sì che S.r mio non è maraviglia se in Franza et a Milano anchor se dice: che queste nove volano più che un ucello.
[23] A me parea pur haver per tutte le mie lettere scritto a V. Ex.tia de questa secretezza, et non ge la haver posta tanto chiara, che non gli fosse qualche dubbio. [24] Questa publicatione pò nocere ad infinite cose, e non giovare a niente: che son cert.mo che a molti la cosa despiace, e questi tali se opponerano più che serà possibile, per loro interesse, e forsi faranno mutare il papa di voluntate. [25] Et a S. S.tà non mancherà mai questa scusa: di dire che la cosa è venuta a l'orecchie di Spagna p.a che sia fatta, e che non pò exequirla senza mostrare manifesta inimicitia, richiedendogli Spagna così. [26] Il che non serebbe stato, se la si fosse fatta p.a che publicata. Et in tal caso restariano sdegnati e Franza e Spagna, e V. Ex.tia senza lo appoggio del papa: che Dio no 'l voglia. Pur la cosa è qui, e non pò tornare indrieto. [27] Non credo che altro se gli possa fare, che sollicitare la conclusione, e V. Ex.tia con lo amiraglio, e col re, ne farà fare quella scusa che li parerà megliore: havendogli massimamente fattogela negare per m. Soardino, che pur, credo, seria stato bene fargli respondere qualche parole che significassero: esser stato fatto qualche motto, ma non per parte del papa, e non gli haver dato molta fede.
[28] El S.r D. Giohan Emanuel per anchor di q.to non mi ha detto cosa alchuna, ma io so che lo sa: se me lo dirà, troverò quella meglio scusa che mi occorrerà, et arrossiròmi: come faccio quando questi S.ri Car.li a chi l'ò tenuto secreto, me ne parlano. [29] Ma sia come si vole: non si mancherà di tenere el papa bene edificato, a mantenersi in fermezza di farlo. E V. Ex.tia da la banda di là instruischa ben quel homo che andarà, o scriva el tutto diffusamente a M. Soardino, ordinandogli che per la p.a cosa, parli col noncio del papa, e se lo aviso de V. Ex.tia giongesse p.a che quello del papa, si aspetti a parlare, fin ch'el serà venuto, acciò che la cosa vada unitamente. [30] E forsi Nostro S.r Dio rimediarà lui al tutto, meglio che altri non pensa. Io per dire el vero a V. Ex.tia, sento di questo grand.mo fastidio, dubitandomi che la cosa non vadda in ruina: il che quanto fosse poco honorevole, quella lo vede, essendosi publicato; ma anchor che succeda, non pare che possa esser con quello honore, che serebbe stato, riuscendo al improviso, e contra la aspettatione di ognuno.
[31] Oltra di q.to sono alchuni dal canto di qua che estimano che questa publicatione sia tutta stata per mio diffetto, e ch'io habbia con le mie lettere certificata V. Ex.tia che la cosa sia stabilita e conclusa, tanto che non possi tornare indrieto. [32] Ma io di loro mi curo poco, perché lei sa bene il tutto, e come li ho scritto. Anci la supp.co a far che queste mie lettere non vaddino in mani de chi potesse avisare a Roma, perché scrivendo io qualche volta un poco liberamente come faccio, mi potrebbono nocere, e costoro sono avisati d'ogni minutissima cosa. [33] Ma V. Ex.tia per questo non se attristi, che (come se dice) ogni cosa è per il meglio, anchor che a noi spesso paia il contrario. Io ho hauto quest'anno tante procelle de la fortuna, e tanto affanno, che pur serebbe raggionevole che havessi questa allegrezza: la quale se mi succederà, serà tanto grande, quanto portarà seco honore e satisfatione di V. Ex.tia.
[34] Perché io sono informato che Madamma è molto aliena da la guerra, e li dispiace ch'el re gli sia volto, oltre le raggioni che sono in questo extratto, se potrebbe anchor dir q.ta a S. Ex.tia, che essendo V. S. a servitio del papa, che è unito con el X.mo, con un stato così gagliardo, e con una così grossa compagnia, potrebbe questa sol cosa, aggiongendosi alle force di Franza, e Venetia, difficultare talmente la venuta di Ces. in Italia, che se risolveria de non venirvi: e così se schifaria la guerra.
[35] Questa lettera fu scritta heri fin qui, e tenuta insino hoggi, che è giobbia. Heri mattina fu concistorio nel quale si parlò de far Car.li, quali creddo se faranno ogni modo. [36] Per heri non si concluse cosa alchuna: si diedero le chiese del R.mo et Ill.mo S. Car.le di Ferrara di fe. memo.: Agria, a Medici, benché il papa disse che volea che la entrata fosse de' Car.li poveri, e solo el titolo de Medici; Ferrara a Salviati, Capoa a Fra' Nicolò, l'abbatia de Bressello a Ridolphi, la Pomposa ad Ursino. [37] Qui non si dice altra cosa nova. Pare che li tumulti di Spagna non solamente non se acquetano, ma se facciano maggiori: di sorte che sono di molta importantia. Nostro S.re se intertiene con tutti; pur ognun vede che pende a Franza.
Altro non mi occorre, se non che a V. Ex.tia baso le mani et in bona gratia sua mi raco.do.
In Roma, alli XIIJ de VIJ.bre MDXX.
De V. Ex.tia
Fidel Servo S.
Bal. Castiglione ||
[38] Coppia o vero estratto.
[39] La continentia de la lettera al nuncio si è che faccia intendere al X.mo come Nostro S.re, pensando continuamente al utile de la sede apostolica, e medesimamente del X.mo, ha considerato de pigliare el S.r Marchese Cap.no de la chiesa con 300 homini d'arme, per assicurarsi ch'el prefa.to S.re né col stato né con la persona, serva a Cesare, sapendo che Mantua è la principal porta de Italia al transito di S. M.tà: al quale el S.r March. mal potria contradir essendo richiesto per esser feudetario. [40] Tanto più che D. Gio‹han› Emanuel, già ne ha toccho qualche parola de dargli titolo e grado, perché conosce q.ta importantia; e se serà da Nostro S.r prevenuto in q.a cosa, li parerà la impresa più difficile del venir in Italia, e li pensarà più. [41] E per q.to, e per molti altri rispetti Nostro S.r desiderarebbe firmar q.ta cosa adesso: et havendone S. S.tà fatto movere qualche pratticha, el S.r Mar. gli ha dato orecchie voluntieri, tanto più intendendo el PP. esser una medesima cosa, unito e confederat‹o› col X.mo. [42] E perché Nostro S.re è carico di condotte e di spese, vorrebbe ch'el X.mo concorresse alla metà di q.ta spesa, atteso che la utilità è commune, e che l'uno e l'altro tendono a un medemo segno.
[43] La spesa del X.mo serebbe XX milia duccati d'oro l'anno.
[44] El pa. desidera condurre el S.r M. con titolo di Cap.no, perché honestamente esso S.r M. con q.to pò consentire a molti capituli: non potrebbe altramente. [45] Et anchor ch'el re de' Ro.ni ni havesse mala mente, non si scoprirebbe, né mostraria haver despiacere che servisse a S. S.tà: la qual cosa anchor de iure non li potria prohibire. [46] E che da q.to anchor pò il X.mo conoscere che animo ha il PP. contra Caes., volendoli vetare el transito in Italia, e correre una medema sorte col X.mo.
[47] Ordinasi al nuncio che conferisc‹ca› il tutto con l'homo del S.r Marchese, e poi vadda a Ma., e la faccia capace de q.te raggioni con ogni desteritate, e la astringa per parte del papa che voglia dar conclusione lei a q.to negocio, e presto. [48] Et approvando M.a et il X.mo q.to dissegno, li prieghi a parlare al homo del S.r Mar., con dirgli che habbia a far intendere al prefato S.r che voglia venir di bon animo a q.ta cosa. [49] Ordinasegli anchor ch'el faccia instantia di q.ta p.a metà del p.o quarterone: il che serà poca cosa, levandosi specialmente el re la spesa de la pensione del S.r Mar. e de le 50 lance: e pò dire de acquistarne 300, le quali insieme con tutte l'altre force de Nostro S.re, serviranno el X.mo sempre che occorrerà. [50] Se sollicita che risponda, e se gli dice che piacendo q.to al re Nostro S.r subito stringerà la pratticha.
[51] Se gli scrive dipoi un post scripta che la causa perché Nostro S.r vole ch'el S. Mar. dipenda da lui solo, è perché li pare de poterlo gratificare et obli‹gare› meglio. [52] E s'el tempo de 2 anni di fermo gli paresse troppo lungo, si saldi al men per un anno, ciò è del esser comune la spesa col X.mo, ch'el PP. per q.to non vol mutare li soi capituli. [53] Scrivesi al prefato nun‹cio› che comunichi ogni cosa con l'homo del S.r Mar., e così vice versa, quello del S. M. con quello del PP. [54] E quando el Re facesse difficultate del denaro, che per q.to la pratticha non si rompa, né si mostri ch'el papa habbia a restare per q.to di far la cosa. Se sollicita la risposta, e se gli racorda la secretezza.
[55] La causa perché N. S. vole che si vaddi p.a a M.a, è perché S. S.tà gli ha grand.ma fede, e col meggio di quella, S. B.ne pensa concludere ogni negocio col X.mo.
[56] La lettera che si scrive al nuncio, è in nome del Car.le de' Medici.

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio, el S.r Marchese ‹di Ma›ntua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 385-389.