441. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 12 settembre 1520

Ill.mo et Ex.mo S.re et Patron mio. [1] Mons. R.mo Armellino mi fa intendere che già più mesi sono ch'el termine è passato nel quale V. Ex. deve pagare per cunto dei sali, quello che è obligata. [2] E benché io sia certo che la non sia per mancare come anchor ho fatto intendere al p.to R.mo Armellino, pur per satisfar al debito mio et a S. S. R.ma che di ciò mi ha instato, non ho voluto manchare de scrivergli, e supplicarli che la si degni dare ordine a questo negocio più presto che si pò, perché io so che Nostro S.re ne restarà contentissimo. [3] E non si facendo, S. S.tà ne harebbe fastidio, né anchor a V. Ex. ne potrebbe avenire altro che travaglio, e mons. R.mo Armellino il quale è afficionatiss.o di quella, non harebbe modo di excusarla appresso N. S.re.
Io a V. Ex. basando le mani in bona gratia mi raccomando.
In Roma, alli XIJ di 7.bre MDXX.
De V. Ex.tia
Fidel Servitor
B. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio, el S. Marchese di Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, c. 382.