440. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 6 settembre 1520

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Forsi che V. Ex.tia se maraviglia che Magrone non sia anchor ritornato: quella sappia ch'io non mancho de diligentia, ma il papa per questa sua indispositione non ha voluto parlare de cosa del mondo. [2] Sua S.tà hoggimai sta bene, et io pur hoggi gli ho detto un motto di questo negocio, e mi ha risposto che non mi curi, che ben la expediremo presto. Non mancherò: dolmi solamente che la cosa comincia a publicarsi, e tutti sono avisi che vengono da Mantua. Dio volesse che la si fosse tenuta un poco più secreta.
[3] Hoggi el papa mi chiamò, e mi disse che a questi dì passati havea mandato a Mantua M. Fabritio a racomandare le cose del Cavallero a V. Ex.tia, e che non me ne havea parlato, sapendo che lui andaria a bel agio e ch'io potrei anchor scrivergli a tempo; e che volessi scrivere a V. Ex.tia e racomandarli questa cosa quanto più potea.
[4] Io risposi che sapevo che quella non haveva alchun desiderio al mondo maggiore, che di compiacerla, pur che la potesse, e che scriverei. V. Ex.tia intende.
[5] Monsig.r de Cibò, quale era lì presente, mi chiamò, e dissemi ch'el sapea che Nostro S.r m'havea parlato de le cose del Cavallero, e ch'io volessi in nome de Sua S. anchor racomandarle a V. Ex.tia. [6] Sia la risposta o negativa o affirmativa, quella deve farla più dolce e modesta che si pò, e respondendo a me, farme una lettera con tai raggioni, ch'io possa mostrarla.
Altro non dirò, se non che a V. Ex.tia basando le mani, in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli VJ de VIJ.bre MDXX.
De V. Ex.tia
Fidel Servo
B. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r et patrone mio el S.or Marchese di ‹Mantua›


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, c. 381.