436. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 31 agosto 1520

Ill.mo et Ex.mo S.or e patron mio. [1] Anchora ch'io non habia nova de importantia, non ho voluto sopratenere più questo cavalaro; così lo rimando né altra cosa posso scriverli excepto che N. S. ha hauto un pocho di febre terzana simplice, la quale pur ha signato qualche volta di essere doppia. [2] Li medici stimano che debba terminare presto, et bene. Del successo ne avisarò V. Ex. et hauto la resposta da quella de l'altro cavalaro sollicitarò la expedicione per essere più presto che mi serà possibile a basare le mane de V. Ex. [3] El S.or Raynero dalla Sassetta è capitato in mano de' fiorentini, preso ne la Sassetta proprio et stimasi mal di lui: Dio lo aiuti.
Altro non mi occorre de dire se non che a V. Ex. humilmente baso le mane. Rome, ult.a Aug.ti MDXX.
El S.or Zoanino de' Medici è ammalato gravemente in Ancona, et estimasi o che sia morto a quest'hora, o sia per morire presto.
+ Humil Servo e Schiavo di V. Ex.tia
B. Castiglio‹ne› ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r et patron mio el S.or Marchese de Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, c. 378.