430. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 5 agosto 1520

Mag.ca Mad. mia Matre honor. [1] Alla lettera portata per el cavallaro, feci breve risposta, per carestia di tempo. Hora per el medemo cavallaro, gli aviso havere ricevuto li denari che la mi scrive, e quando l'harà commoditate de mandarmi li altri alla somma de li cento, mi serà charo. [2] Vorrei bene che Giohan firentino a meggio agosto havesse li suoi, perché lo ho tanto assicurato, che me doleria ch'el non gli havesse. E se possibile fosse dare li altri cento a M. Alexio, mi seria sopramodo charo.
[3] Piacemi assai intendere che Balconcello se porti bene, e Dio ci conceda ch'el possa rimediar alli bisogni. Quello prete che ha date le bastonate al fiozzo, so io troppo bene che è un tristo: forsi che la sua virà a tempo, più presto ch'el non pensa. De Ant.o Guerzo s'el non ha voluto star con noi, Dio ci guardi da peggio. [4] Piacemi che Christoforo possi star ne la stalla: desidero ben che quelli poletri siano cavalchati, e massimamente quello Reale ch'io menai da Roma, che non vorrei ch'el perdesse tempo. [5] Monsig.r R.mo de S.ta M.a in Portico non ha febre, ma non sta però bene di quel suo male, anci se ne dubita assai: se racomanda a V. S. e la ringratia assai de le racomendationi.
[6] Io sto sano Dio gratia, ma straccho, almen hoggi, per havere scritto assai, ch'el cancelliero è malato; però farò fine racomandandomi molto a V. S. et a tutti li nostri. Uberto non è in Roma, ma so ch'el sta bene.
In Roma, alli V de Agosto MDXX.
V. S. se la mi ama, se sforci de star sana e di bona voglia.
D. V. S.
Ob. Fi.
B. Castiglione

Alla Molto Mag.ca M.a mia Matre honor. M.a Aluisa Gonzaga da Castiglione


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 282.