426. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

[s.l.], 28 luglio 1520

Mag.ca M.a Matre honorandissima. [1] Scrissi a V. S. subito ch'io fui qua per Gasparro del sig. Ferrante, dipoi per un altro povero homo che se dimanda el Fornarino, e questa mando per la Cancellaria. Honne hauto una de V. S. per la Cancellaria, et heri un'altra da un fratello de Imperio. Quella del Gobbo del sig. Loys non l'ho hauta.
[2] Piacemi che Mastro Lazaro faccia quella opera che se è ordinata; quando se gli serà dato principio, V. S. lo faccia sollicitare che la finisca presto, che la casa non sta bene così aperta. [3] Ho scritto per le altre mie a bastanza, e maxime ch'io comincio haver bisogno de denari. V. S. quanto più presto pò me ne mandi: se non li cento, almeno li cinquanta.
[4] Io sto sano, ma straccho, che li caldi sono qua molto stremi, e molti se amalano. Marchiò ha pur una febre doppia assai grande, el barbero non si pò rihaver: ho gran paura che questi altri non se amalino essi anchora. Nostro Signor Dio ce aiutti. Altro non dirò, se non che a V. S. mi raccomando.
[5] Se Dio mi concede concludere queste cose, come desidero, haremo occasione de dimandare la confirmatione del privilegio de Pellaloco allo Illustrissimo sig. Marchese.
V. S. se sforzi sopra tutto star sana, e tenergli la mia consorte, e li putti.E di novo a lei mi raccomando.
In Roma, alli XXVIII de luglio MDXX.
De V. S.
Ob. Fi.
B. Castiglione ||

Alla molto magnifica Madonna mia Madre honorandissima Madonna Aluysa Gonzaga da Castiglione. In Mantua


Copia manoscritta. Padova (PD), ?Biblioteca del Seminario Vescovile?, ?Sezione Manoscritti 680?.

Trascrizione settecentesca dell'abate Giuseppe Gennari.