424. Castiglione, Baldassarre a D'Este Gonzaga, Isabella

[s.l.], 28 luglio 1520

Ill.ma et Ex.ma S.ra mia patrona. [1] Da parte di Vostra Ex.tia ho visitato el S.r Don Giovanni Emanuel, e sotto la lettera sua credentiale, oltre la visitatione et le offerte, holli anchor facto inten.re a longo quanto la mi commandò.
[2] Il S.r D. Giovanni me rispose ridendo esser vero che haveva detto haver inteso che Vostra Ex. era più francesa che spagnola, ma che a questo non bisognava tanta excusatione, perché era ben certo che Vostra Ex., per esser quella vertuosa S.ra che era, non mancheria mai del debito. E qui se extese molto nelle laudi di quella, con dire che havea sempre desiderato vederla et servirla, per la fama et grandezza sua. [3] Dippoi mi disse insieme con molte altre cose che mai non confortaria el S.r Marchese ad altra cosa più che alla conservatione del suo stato, e così nel discorso mostròmmi restare molto satisfacto di Vostra Ex. [4] Io gli scriverei qualche cosa, se sapesse che, ma come habbia resposta de le mie da Mantua, potrò fare iudicio, de quello che habbia ad essere.
[5] El protonotario da Gambara mi ha parlato a lungo sop.a le cose de M. Ptolemeo, con dirmi che lui non vorria altro che potere vivere, e che non ha offeso V. Ex.tia né il S.r Marchese. Io alle molte cose che me disse, risposi anchor molte cose; tra l'altre li dissi, che V. Ex.tia non havea fatto offesa alcuna a lui, ma havea lassato scorere la raggione. [6] Lui me rispose volere mettere diece milia duccati, che per quello processo non potea di raggione esser condemnato, e che havea autenticha una clausula del testamento de la felice memoria del S.r Marchese, dove Sua Ex.tia lassava che se le facultati sue li erano mai molestate, ch'el S.r Marchese suo figliolo fosse obligato a dargline altrotante.
[7] Io risposi come meglio mi parve. Come habbia lettere di là, farò qualche iudicio: hora non so dire altro, se non che li caldi sono estremi qui, e molti infermi. Dio me aiutti.
Baso le mani de V. Ex.tia, et in bona gratia sua mi raco.do.
In Roma, alli XXVIIJ de luglio MDXX.
De V. Ex.tia
Fidel Servitor
Bald. Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra mia patrona la S.ra Marchesana di Mantova etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 349, 354.