419. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 20 luglio 1520

Mag.ca Mad. mia matre honor. [1] Penso che V. S. desideri di sapere come io sto, però li aviso che Dio gratia io gionsi marti prox.o passato in Roma che fu a li XVIJ del presente, ben straccho e pieno de caldo, pur senza male, benché per el viaggio qualche volta habbia patito quel medemo che patì' p.a che me partissi. Hora mi sento assai bene, e spero continuare così.
[2] Nostro S.re mi ha fatto bona cera; di quello che succederà, vederemo. Mando questo messo a posta per staphetta: penso che quelli S.ri me ne rimandaranno un altro, e se V. S. mi vorà mandare qualche cosa, credo che la potrà, e max.e denari, che quelli aspetto con devotione; ma non vorrei già che Christoforo facesse, come fece de questi altri, che ge ne trovo molti de rotti, e di cattivo peso.
[3] V. S. se dignarà avisarmi come la sta, e come sta la mia consorte, e li puttini, e come passano tutte le cose di casa. E sop.a tutto lei si sforci di star sana, e lassar li fastidij da canto, cosa che non so far io: pur io la farò anchor forsi una volta.
[4] Desidero di sapere, come parerà a V. S. che se porti Balchoncello, e se se ne haremo a contentare de li fatti suoi. Desidero di sapere se alchun de quelli merchanti hanno hauto denari, et Alessio; ma queste cose V. S. le faccia scrivere a Christoforo, e non pigli lei quella faticha.
Altro non dirò, se non che a quella mi raco.do. Io son sano, ma non mi pare esser a Roma, perché non vi è più, el mio poveretto Raphaello: che Dio habbia quella anima benedetta.
In Roma, alli XX de luglio MDXX.
De V. S.
Ob. Fili.
B. Castiglione ||

‹Alla› Molto Mag.ca M.a mia ‹Matre h›onor. M.a Aluysa Gonzaga ‹da Ca›stiglione


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. ??279??.