406. Castiglione, Baldassarre a Della Rovere, Francesco Maria

Roma (RM), 8 novembre 1519

Ill.mo et Ex.mo S.r et Patron mio. [1] Alle lettere di Vostra Ex. di VIIJ et X del passato non ho prima resposto, con speranza di avisarli qualche resolutione: et prima che hora non ho potuto cavarla.
[2] Il pp. ritornò da Cerveteri, et in quel med.mo tempo hebbe quella resposta di Spagna, con la quale pensava de risolvere anchor el negocio. Pur non è stato così, che havendo io fatto più volte instantia a S. S.tità, in ultimo mi ha detto che la resposta venuta non è tale che se possi risolvere, et che per non incommodarmi più, è contento ch'io me ne venga per adesso: con animo di revocarmi presto, secondo che S. S.tità dice, per concluder questa cosa in bene.
[3] Io subito doppoi questa resolutione, apresentai la lettera dello Ill.mo S.r Marchese a S. S.tità sopra le cose della dote della Ill.ma S.ra Duchessa. Sua S.tità mi commise ch'io desse tutte le scripture ch'io havevo sopra questa matteria ad uno auditor della Rota, che se domanda M. Antonio Burgus, et così feci.
[4] Ultimamente essendosi partito N. S. quasi allo improviso per andare pur a caccia, mi ha detto che non vi serà tempo da intendere questa relatione, ma ch'io lassi qualche persona che solliciti la cosa, che S. S.tità la expedirà. [5] Io me ho fatto redar le scripture tutte da quel M. Antonio, et holle datte in mano a M. Angelo Germanello, agente del S.r Car.le di Gonzaga, et informatolo del tucto: son certo che lui farà il debito.
[6] Ho di questa cosa parlato instantissimamente con Mons.re R.mo de' Medici, el quale mi ha promesso esser propitio et favorevole in tucto: et non solam.te in questo, ma anchor nel principal negocio me ha datto la fede sua tanto efficacem.te, ch'io non posso se non crederlo. [7] Il S.r Alberto medemam.te, come io dirò a bocha a Vostra Ex., mi ha datto gran securitate de voler far tucti gli officij possibili. Della speranza ch'io porto, ne parlarò amplamente a Vostra Ex. presto; spero in Dio.
Perché dimani credo partirmi ogni modo, non scriverò più al longo, per haver qualche cosa da dire a bocha a V. Ex., alla quale basando le mani humilmente in buona gratia mi raccomando.
Rome, 8 novembris MDXIX.
Di V. Ex.
Fidel Ser.tore Bal.r Castiglione etc. ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r et Patron mio, il S.r Duca di Urbino. In Mantoa


Missiva non autografa. Firenze (FI), Archivio di Stato, Fondo Acquisizioni e Doni, cc. 156-157.