405. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 8 novembre 1519

Ill.mo et Ex.mo S.r et Patrone mio. [1] Ho havuto a questi dì in due volte due lettere di Vostra Ex., una di XVIJ, l'altra di XXIIIJ del passato. [2] Et perché molti dì sono ch'io sto espectando d'haver quella resolutione che hora ho havuta da N. S.re, per mectermi poi subito in via per venirmene a Mantua, come farò, spero, domani, se altro in contrario non mi interviene, non ho dato prima che adesso aviso a Vostra Ex. della recevuta di dicte lettere, né anchor d'altri particulari, né dironne, fin ch'io non sono a basar le mani di Vostra Ex.
[3] Il pp. ritornò da Cerveteri, et hebbe di Spagna quella resposta che aspectava, non già compitam.te come desiderava. Et però S. S.tità non potendosi resolvere de queste altre sue cose maggiori, non ha voluto tenermi più in tempo, ma rimandami con bonissima speranza. [4] Di sorte ch'io spero in ogni modo che le cose passaranno secondo el desiderio di Vostra Ex.: alla quale mando la lettera del Armellino sopra il sale, havuta quando Dio ha voluto. [5] Dirò poi a Vostra Ex. a bocha il resto. Quella non può errare in procurare de mecter insieme presto gli denari per satisfare a questo debito.
Baso le mani di Vostra Ex. et in sua buona gratia mi rac.do.
Romae, VIIJ novembris MDXIX.
Ho visitato per parte di Vostra Ex.tia il S.r Prospero Colonna, et facto gli altri officij che quella mi comandava, che gli sono stati gratiss.i. Il tucto dirò a bocha a quella.
Di V. Ex.
Fidel Ser.tore
Bal.r Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio, el S.r Marchese di Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, c. 105.