403. Castiglione, Baldassarre a Della Rovere, Francesco Maria

Roma (RM), 18 ottobre 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re et Patron mio. [1] Ho scritto molte volte a Vostra Ex. in che termine stanno le cose, et quello ch'io ho potuto cavare da Mons.re R.mo de' Medici, et dal S.r Alberto, et come tucta la resolutione si è remissa a questa benedicta risposta di Spagna, la quale otto giorni sono d'hora in hora se aspetta. [2] Pur non è anchor venuta, sì che poco altro posso scrivere a V. Ex. excetto questo medemo, e come il PP. è a Cerveteri a caccia: fra sei dì se aspecta che ritorni, nel qual tempo è impossibile che la resposta di Spagna non sia venuta. [3] Et se mai se ha da sperar conclusione alchuna, penso pur che l'haveremo alhora, et io seguitarò l'ordine che per l'altre mie ho scripto a V. Ex.
[4] Questa armata di Spagna sta pur dove stava; quella di Francia si è partita con pochissimi huomini di guerra, excetto che li capit.ij; credo che la non sia per fare effetto alchuno, né piccolo né grande.
[5] Il S.r Prospero non è anchor venuto. Al ritorno dil PP. pensasi che serà qui in Roma ogni modo. Il spagnolo già rubbato è pur tornato. Hoggi anchor se aspetta il Conte di Caiazzo, per fare le nozze con la sorella de Mons.r de Cibo. [6] Altro di nuovo non mi occorre che scrivere a V. Ex. Io non manco per trovarli un bel pugnale, et ho messo sottosop.a quanti spag.li sono in Roma, et havendo inteso da un servitore di Mons.re R.mo S. Georgio che ne ha un bello, ho fatto pratica di haverlo. [7] Esso mi ha fatto rispondere volerlo mandar a Mantua al fratello di M. Ludovico da Firmo, sì che io penso che potrebb'essere ch'el fosse di V. Ex. Non resterò però per questo de portargline uno in ogni modo.
Altro non mi ocorre, se non che a V. Ex. baso le mani et in buona gratia mi racomando.
Romae, XVIIJ octobris MDXIX.
Di V. Ex.
Fidel Servitore
Bal.r Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r et Patron mio il S.r Duca di Urbino etc.


Missiva non autografa. Pesaro (PU), Biblioteca Oliveriana, Sezione Autografi, ms. 429, cc. 68-69.