398. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 8 ottobre 1519

Ill.mo et Ex.mo S.r et Patron mio. [1] Per le ultime mie, che forno dil primo di questo, scrissi a Vostra Ex.tia quello ch'io havevo operato col PP. et con S.ti Quattro circa la cosa del commiss.rio mandato a Mantua per M.r Alexandro Spagnolo. [2] Non ho dippoi inteso che esso commissario, insino a mo' habbia scritto cosa alchuna: scrivendo esso, o vero havendo io da Vostra Ex.tia altra cosa per lettere, far˛ quanto quella mi commanderÓ.
[3] Mons.r Armellino non ha esso anchor havuto risposta da Firenze, come dice, da M.r Iacomo Salviati sopra la cosa dil sale. Pur questo credo non possa mancare.
[4] Il Papa and˛ el dý de S.to Francesco a S. Franc.o a messa, poi and˛ di longo alla Magliana, da onde si pensa che habbi da tornare dimani, nÚ habbia d'andare per questo inverno pi¨ lontano. Dicevasi che S. S.titÓ andava a Civita, ma credesi che non vi anderÓ pi¨.
[5] L'armata Ŕ disfatta, e li tre milia fanti che vi erono sopra, quando 'l Conte Petro Navarro venne a Roma, forno per sacheggiare Civitavechia, e cominciorno a rubbare et ammazzare, di modo che fu bisogno mettere schioppetteri e cavalli nella terra per guardarla. Ultimamente se sono iti con Dio, et la maior parte di essi Ŕ qui in Roma a ucellare a questi tinelli de' Cardinali, e forsi qualche boteghe. [6] Alchuni capitanei sonno venuti e fanno voce di voler refare le compagnie, ma questi gasconi non vogliono intenderla di tornarvi, dicendo esser stati parechi mesi in mare senza uno quattrino, e con spese pi¨ triste che quelle delli galeotti.
[7] La venuta di questa armata et del Conte Petro Navarro qui, estimasi che non habbia fondamento de importantia, ma solo perchÚ alli mesi passati el PP. ricerch˛ il Re de alchuni legni per reprimere molte fuste de mori che scorrevano questo mare, ma non vennero mai. [8] Hora ritornandosi in punto per andare pur a far qualche damni alla costa di Affrica, il Re ha voluto mostrare de satisfare il PP. e mandarle, ad obedientia di S. S.titÓ; et il Co. Petro Navarro gli Ŕ venuto voluntieri, per haver forsi qualche mancia. [9] Certo Ŕ che nel Reame di Napoli hanno posto gran suspetto, e le terre maritime sono tutte ben guardate, et massimamente Gaieta. L'armata di Spagna sta unita anchora, poco lontano da Sicilia. Il S.r Prospero per anchor non Ŕ venuto: espettasi de giorno in giorno.
[10] N. S.re aspetta di Spagna una resposta, tra quattro giorni, la quale estimasi che darÓ norma a molte cose, et tra l'altre credo che resolverÓ il negocio per il quale io son qui. [11] La sustantia di essa si Ŕ sopra la investitura dil Reame di Napoli et delle condicioni che ricercha il Papa, havendo a farla, et ad habilitare lo Imperatore che possi essere Imp.re et Re de Napoli insieme. Li francesi non vorrebbono che si facesse, ma el PP. havendolo a fare, gli dimanda gran partiti, et maxime di acrescimento di censo.
Altro non mi occorre che scrivere a Vostra Ex., se non che Mons.r R.mo di S. Georgio venne heri in Roma; io li andar˛ a basar la mano, et far le racomandationi di quella, alla quale humilmente baso le mani, et in buona gratia mi racommando.
In Roma, alli 8 di octobre MDXIX.
De V. Ex.
Fidel Servitore
Bal. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r et Patron mio il S.r Marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 97-98.