391. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 24 settembre 1519

Ill.mo et Ex.mo S.r et Patron mio. [1] Scrissi a Vostra Ex.tia all'ultimo del passato, alli dui, alli diece, alli dodice, alli diecesette del presente, né ho in questo tempo havuto lettera alchuna da quella; bastariami assai sapere la riceputa. [2] Per hora non mi occorre cosa alchuna digna del aviso di Vostra Ex.tia, se non che il Viceré de Napoli ha provisto ha Gaieta de buona guardia, e gli altri luochi dil Reame, dove se havesse potuto per assalto fare danno all'improviso. [3] E questo si crede sia stato per suspetto dell'armata del Conte Pietro Navarro, el qual per anchor non è venuto qui a Roma, ma s'aspetta quattro o cinque giorni sono. [4] Quello che habbia da succedere di questa armata di Francia et anchor di quella di Spagna, che è molto maggiore, non se sa; ma estimasi che non serà cosa alch.a di momento, tanto più ch'el tempo è tanto inanzi, che benché volessero, non potriano.
[5] Il Papa fra tre o quattro giorni alla più longa, partirà per Viterbo et per questi altri luochi di piacere, dove ha dissegnato. Io serò con S. S.tità a Viterbo, et de lì me ne venirò a Mantua, a basare le mani di V. Ex., il che è mio summo desiderio e parmi di havere el Palazzo e tutta Roma su le spalle.
Altro non dirò, se non che basandoli le mani in buona gratia humilmente mi raccommando.
In Roma, alli XXIIIJ di Septembre MDXIX.
De Vostra Ex.
Fidel Servitore
Bal.r Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re et Patron mio il S.r Marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 88-89.