390. Castiglione, Baldassarre a D'Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 17 settembre 1519

Ill.ma et Ex.ma S.ra e Patrona mia. [1] Ho recevuto la lettera di Vostra Ex. di otto dil presente, insieme con lo extratto delle cose di M. Ptolemeo: V. Ex. sappia come io ho un'altra referma da N. S.re per XV giorni, li quali finiti che seranno, penso pur venire a Mantua, forsi con maggior desiderio ch'io venissi mai; le cose di M. Ptolemeo far˛lle intendere dove pi¨ mi parerÓ a proposito.
[2] Nove di qua non intendo se non quelle poche ch'io scrivo allo Ill.mo S.r Marchese: el negocio ch'io tratto Ŕ in termine ch'io non posso dirne altro che quello che sempre ho detto.
[3] El S.r Prospero se aspetta qui. Io, anchor che V. Ex.tia non me lo habbia comandato, andr˛llo a visitare per parte di quella, perchÚ so che esso Ŕ molto suo servitore. Pur se gli havesse a far intendere particulare al‹c›huno, la sup.co che la se degni avisarmene, che non mancher˛, e di questo e d'ogni altra cosa che la se contenterÓ di comandarmi.
A quella baso le mani, et in bona gratia humilmente mi raco.do. In Roma, alli XVIJ di VIJ.bre MDXIX.
De V. Ex.tia
Humil Servitor
B. Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia, la S.ra Marchesana di Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 1895, c. 128.