389. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 17 settembre 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio. [1] Io scrissi a Vostra Ex.tia all'ultimo dil passato, alli dui, diece e dodice del presente, e li mandai la pezzola rossa. Doppoi in qua non mi occorre che scriverli, excetto che io mi credevo mettermi in camino in quest'hora: ma non posso, perché el Papa mi ha astretto a stare anchor per XV giorni.
[2] La partita di S. S.tità de qui serà credo fra dui o tre dì, e non si partendo in questo termine, come io credo che non partirà, restarà in Roma per XV giorni, e forsi più. S. S.tità insino a mo' ha detto che subito che veniva la resposta di Spagna, circa al preggione, se ne voleva andar fora: hora la risposta è venuta heri a mezzo dì. [3] Lo Imp.re scrive che gli rincresce ne l'anima che S. S.tità habbia ricevuto despiacere alchuno, e che questo spag.lo havea in Hispagna dui parenti li quali, per haver fatto alchuna cosa circa questa lite in beneficio dil suo parente, e contra sua Ces. M.tà, erano stati castigati. [4] E questi tali havevano promesso di condurglilo in Spagna senza strepito e senza che S. S.tità ne havesse fastidio alchuno. Hora commette che sia subito restituito, con tante altre offerte e summissioni quanto si possa dire.
[5] Dui giorni prima era ritornato di Spagna Carbonello, il quale era ito per certi capituli tra il Papa e lo Imp.re, li quali quasi tucti però sono apertinenti alla investitura dil Reame de Napoli, della quale lo Imp.re fa grandiss.a instantia. [6] El Papa gli adimanda otto milia duccati di censo perpetuo, e lui ne offerisce quattro; dimanda anchor molte altre particularitati, le quali io non ho potuto intendere, ma non vi è tanta differentia che non se pensi che se habbino acordare; e lo Imp.re gli offerisce stato per buona summa de intrata per chi gli piacerà delli suoi.
[7] L'Armata di Spagna, la quale come se dice è grossa tanto che può mettere in terra diece milia fanti e ottocento cavalli, pare che non habbia altra intentione che de andare alla volta de Affrica. L'Armata di Francia che è di XXIJ galee si aspetta qui a Civita Vechia, e la persona dil Conte Pedro Navarro virrà a basar il pede al papa. [8] E benché questi movimenti pare che portino seco qualche suspicione, pur estimasi che per hora non parturiranno cosa alchuna di momento. Questi Principi a regatta l'un l'altro fanno offerte al Papa, e cerchano guadagnarlo; S. S.tità tende alla via della pace. Dio sa ciò che serà.
[9] Vostra Ex. forsi saprà come sia terminata la dietha de' svizeri: qui è venuto un huomo del cardinale Sedunensis il qual dice: che tucti se sono resoluti de non promettere cosa alch.a a Francia, benché gli fosse uno ambasciatore per el X.mo, ma che vogliono aiutare lo Imperatore, bisognandoli a mantenere quello che possede et a recuperare quello che pretendesse che fosse il suo di raggione.
[10] Qui se aspetta il Sig.r Prospero Colonna, il qual se dice che viene a basar il piede a N. S.re, e farli molte offerte da parte dello Imperatore. Dall'altra parte lo Arcivescovo Orsino, el qual è venuto di Francia molto honorato apresentato e beneficato dal X.mo, non cessa predicare la devotione e la buona voluntà di Sua M.tà verso il Papa. [11] Io non ho altro che scrivere a Vostra Ex.tia, se non che faccio ogni diligentia per trovare una mula per quella, benché insino a mo' ne habbia veduto molte ma non ho trovato cosa al proposito. Non mancarò anchor di cerchare.
A quella baso le mani et in buona gratia mi racomando.
In Roma, alli XVIJ di Septembre MDXIX.
De Vostra Ex.tia
Fidel Servitore
Bald.r Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio, il S.r Marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 86-87.