388. Castiglione, Baldassarre a Della Rovere, Francesco Maria

Roma (RM), 16 settembre 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] Io sto con desiderio aspettando resposta da V. Ex.tia delle mie del ult.o del passato, e dui, e diece, e dodeci di questo. [2] Quella harà inteso el pensier mio sop.a el vedere la resolutione di Nostro S.re, p.a che apresentasse le lettere del S.r Marchese e parlasse de le cose de la dote de la S.ra D.ssa, la quale resolutione mi havea al securo promisso de darmi, subito che havea risposta de Spagna.
[3] Hora la p.a risposta, qual era sop.a certi capituli tra el papa e lo Imperatore, venne dui dì sonno, e la sustantia di questa si è che lo Imperatore vorrebbe la investitura del reame de Napoli, et offerisse dare un stato (credo de XX m.a duccati) a chi vorrà el papa; e molti altri particulari, ciò è de fare guerra o pace, come piacerà a S. S.tà. [4] El papa gli adimanda uno crescimento de censi assai grosso: pure la differentia non è tanta, che non se pensi che.lla s'habbia a comporre.
[5] L'altra risposta si è della restitutione del preggione, la quale è venuta due hore sono, e secondo el desiderio del papa, che lo Imper.ore comanda ch'el sia subito restituito, e mostra di credere ch'el viceré lo debba havere restituito ad una simplice parola di S. S.tà. Pur quando non l'havesse fatto, che lo faccia subito.
[6] Sentendo io questo, sono andato a Nostro S.re, e suplichato S. S.tà che se degni darmi quella risolutione ch'io ho tanto aspettato, e con tanta patientia: che hora non mi pare vedere ostaculo perché non me la debba dare. [7] [Papa mi ha resposto che bisognia che io aspetti anchor] XV [dì, che senza dubio in questo tempo mi resolverà. E pur mi è intrato a dire che non mi dà parole, che certo sopra l'anima sua non se può così risolvere in questo punto, benché sia venuta questa risposta, ma senza fallo mi resolverà in questo tempo.
[8] Io mi sono atristato assai, e lui se ne è bene acorto, perché io gli ho detto ch'el marchese mi sollicita che io mi vada. E se havesse pensato che la stanza mia fosse così longa, non mi harebbe mandato, e che io sto con extremo disconcio. [9] E mille altre cose sopra questo, senza dirli però delle doti, perché non mi parea anchor che questo termine lo ricerchasse, che so quello ch'el mi haria resposto. Ma gli ho ben detto che, non potendo sua s.tità resolvermi, se degni lassarmi andar a Mantua, che io ad ogni cenno di quella me ne tornerò, quando vorrà pigliar conclusione.
[10] In ultimo mi disse:"Noi non vogliamo che vi partiate, ma fate conto de donarmi questi] XV [dì a me, e fatelo se non per altro per amor mio".
[11] Io li resposi: "Patre Santo, perché dopoi io havessi quello che desidero, non mi dolerebbe: ma dubito di non stentare, e poi non haver cosa che io voglia".
[12] Mi disse: "Non dubitate". Io soggionsi: "Patre santo, io non posso far che non dubiti. E se ben volessi sforzar lo intelletto mio e tener li pensieri, non posso. Ma di molte cose dirò solo questa: che se persona è che persuada alla s.tità vostra ch'el duca Franc.o Maria non gli habbia da esser fidele, obediente e devoto servitore, facendoli questa gratia, quella sappia certo che li dice le bugie; perché io lo so certo, così come son vivo". [13] El papa mi respose: "Questo è il nostro primo prosuposto, e voi ce lo havete tanto detto. E se non lo credessimo, non si parlerebbe di questo negocio. Sì che lo credemo, e ve risolveremo certamente".
[14] Io con certe altre parole pur in questa medema sentenza, mi partì' tutto di mala voglia, parendomi quasi di essere in preggione. Di modo che mi trovo meggio disperato, non per altro che per la ambiguitate; che se io fosse certo di haver bona resolutione, el tempo non mi daria noia, fosse longo a sua posta]. [15] Pur per questa volta anchor vederò che fine gli ha da esser. Pensi V. Ex.tia ch'io sto in su la croce, e parmi esser martirizato.
[16] El S.r Prospero Colonna se aspetta qui: viene a basare el piede al papa, per parte de lo Imperato‹r›e. Diconsi mille baie per Roma, come ch'el vole fare cento gentilhomini romani a nome de lo Imperatore, e dar loro cinquecento duccati per cadauno de provisione. [17] Dìcessi anchor ch'el ha da pregare el papa a nome de lo Imperatore [che s. s.tà voglia dare al s.r Fabritio el stato de Urbino]. L'armata de Spagna è grossa secondo che se dice, tanto che pò mettere in terra diece milia fanti, et ottocento cavalli. [18] Dicesi che va in Affrica. Questa de' francesi (come ho scritto a V. Ex.tia) venirà qui a Civita. El Co. Pedro virà al papa; effetto grande alchuno non se ne aspetta, per chi sa.
[19] Li svizari hanno fatta una dieta in banda, nella quale (secondo che ha referito un homo del Car.le svizaro al papa) hanno concluso volere aiutare lo Imperatore a tenere el suo, e recuperare quello ch'el pretendesse che fosse el suo. Li francesi dicono altramente, anci mostrano che una gran parte di loro sia al voto del X.mo.
Altro non mi occorre, se non che a V. Ex.tia baso le mani, et in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli XVJ di VIJ.bre MDXIX.
De V. Ex.tia
Fidel Servitor
B. Castiglione
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Allo Ill.mo et Ex.mo Sig.re e patron mio, il S.r Duca di Urbino etc.


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