387. Castiglione, Baldassarre a Della Rovere, Francesco Maria

Roma (RM), 12 settembre 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio. [1] Havendo scritto dui dì sono a V. Ex.tia, serò breve in questa. Solo le dirò che qui è gionto un frate (credo) Alphonso, del Conte Pedro Navarro, el quale è stato in lungo ragionamento col papa, e tòrnassi nel medemo bergantino ove è venuto a Porto Venere, dove dice havere lassato el Conte Pedro con XXIJ galeae. E raporta ch'el venga qui a Civita Vechia con questi legni, e la persona sua venghi a parlare al papa.
[2] Spagnoli murmurano molto, et confrontando le cose l'una con l'altra, pare che non sia per esser quella così tranquilla pace che desideranno molti. [3] El papa dice in publico non si volere partire di Roma, finché non habbia risposta dal emperatore se gli vole rendere quello spagnolo rubato; e questa non pò tardare più di quattro o cinque dì a venire, et alhor S. S.tà promette anchor de risolvermi. Il che succedendo, mi governerò, secondo che ho scritto a V. Ex.tia, alla quale basando le mani in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli XIJ de VIJ.bre MDXIX.
De V. Ex.tia
Fidel Servitor
B. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio il S.r Duca di Urbino etc.


Missiva autografa. Firenze (FI), Archivio di Stato, Fondo Acquisizioni e Doni, c. 125.