379. Castiglione, Baldassarre a Torelli Castiglione, Ippolita

Roma (RM), 31 agosto 1519

[1] Se voi stesti, consorte mia chara, dieceotto giorni che non havestive mie lettere, io in quel tempo non steti mai quattro hore che non pensasse di voi. Dippoi so pur che havete hauto spesso mie lettere, che ho riffatto li danni; ma voi non fate già così, che non me scrivete se non quando non sapete che far altro. [2] Vero è che questa ult.a vostra lettera è assai ben lunga, lodato sia Dio, ma ve rimettete ch'io mi faccia dire al Co. Ludovico quanto voi mi amate. [3] Serebbe bono ch'io volesse che voi anchor vi facesti dire al papa quanto io amo voi, che certo tutta Roma lo sa: di sorte che ognuno mi dice ch'io sto disperato e di mala voglia, perché non sono con voi; et io non ge lo niego, ma vorrebbono ch'io mandassi a Mantua a torvi, e condurvi qui a Roma. Pensate voi se gli volete venire, et avisatimelo.
[4] Avisatime senza burla se volete ch'io vi porti qualche cosa, che vi piaccia; non restarò già io di portarvi, ma harei a caro di sapere quello che vi piace, perch'io serò lì una mattina che non ve ne acorgerete e troveròvi in letto; e voi mi vorrete poi dare ad intendere che la notte vi serete sognata di me, ma non serà vero niente. Io non posso per anchor dirvi el dì della mia partita, ma spero ch'el serà presto.
Fra tanto racordative di me, et amatime, ch'io di voi sempre mi racordo, e vi amo assaissimo, e più che non dico, e me vi raco.do con tutto el core.
In Roma, al ult.o di Agosto MDXIX.
El vostro Consorte più che suo ||
Alla mia chara et amata consorte M.a Hypp.ta Torella da Castiglione. In Mantua etc.

Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vaticano Latino 8210, c. 276.