374. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 27 agosto 1519

Ill.mo et Ex.mo Sig.re e Patron mio. [1] Non havendo altro che scrivere a Vostra Ex.tia, gli scrivirò pur almen questo: ch'io non ho che scriverli; perché le cose dello Ill.mo Sig.r Duca vanno all'usato, delle altre poco se intende, excetto che questi dui Principi, Francia e Spagna, fanno l'uno e l'altro grand.me offerte al Papa, e S. S.tità procura che siano amici.
[2] Qui è gionto un gentilhuomo della casa del Re, el quale se adimanda Monsig.r di San Marseo: estimasi che serà qui amb.re residente del X.mo et che Monsig.r di Samalò se partirà. Cosa particulare che habbia portato a N. S.re non ho inteso, excetto che offerte di far pace e guerra con chi piace a S. S.tità; della qual cosa quello che habbia da succedere, diversamente se iudica.
[3] A questi dì, essendo morto Mons.re R.mo de' Rossi, N. S.re se ne ha preso grandissimo fastidio, per il quale S. S.‹tà› parve che se alterasse un poco di doglia di testa, e turbatione di stomacho, et ad alchuni medici parve che un giorno non fosse senza febra. Pur el dì drieto non fu niente. [4] Heri venne nuova che quella puttina restata del mag.co Lorenzo stava per morire, e credo che a quest'hora la sia morta. El Papa anchor di questo ne ha mostrato despiacere assai, atteso el modo che S. S.tità tiene in simil cose, che suole passarsi assai legiermente. [5] Io, come per un'altra mia scrissi a Vostra Ex.tia, inviai li XX.ti duccati a Napoli in mano de Gioanne da Sora, per condurre il giardinieri; ma in questo tempo esso Gioanne è venuto a Roma, et ha fallato li denari per camino. Ma tornerà subito a Napoli, et de lì satisfarà al tutto.
[6] Dicesi che a Napoli viene Viceré un fratello dil Conte Pallatino: non so se serà così. Alchuni dicono che per opera del S.r Prospero Colonna, il quale se aspetta de dì in dì, questo che hora è Viceré è stato confirmato. [7] Delle giostre e pompe fatte a questi dì a Napoli penso che V. Ex.tia haverà inteso da altri; pur la potrà anchor vedere alchune copie ch'io mando allo Ill.mo Sig.r Duca.
Altro non mi occorre per hora di scrivere, se non che a V. Ex. baso le mani, et in buona gratia mi racomando, aspettando con devotione sue lettere: perché dipoi che Scritto cavallaro se partì di qua, non ne ho mai havute.
In Roma, alli XXVIJ di Agosto MDXIX.
De Vostra Ex.tia
Fidel Servitore
Baldesar Castiglione
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Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio il S.r Marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 76-77.