372. Castiglione, Baldassarre a D'Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 19 agosto 1519

Ill.ma et Ecc.ma Sig.ra e Patrona mia. [1] Ho scritto a V. E. dui dì sono, e avisatoli come el Papa pensa de mandare a Mantua uno commissario per le cose di Messer Alexandro Spagnolo.
[2] Novamente ho inteso la pratica fatta sopra di questo, e per quanto io comprendo, et anchor sono advertito da un amico mio e servitor di V. E. e dello Ill.mo Sig.r Marchese e de tutta la casa, la petitione di costoro è stata exaudita qui, perché è stato persuaso che di questa cosa se potrebbono trhare denari, succedendo condamnatione alcuna di Messer Alexandro. [3] Pur questo avviso mio V. E., non lo lassi penetrare tra molti, perché poche cose si fanno a Mantua, che non se intendino qui.
[4] Io ho fatto intendere quello che V. E. ne scrisse, ch'el predetto Messer Alexandro havea operato contra li frati di S. Benedetto, et ho introdutto al Papa Messer Angelo Germanello, el quale ha reso testimonio a S. Santità de molte opere sue non buone. [5] Pur el iuditio e parere di quello ch'io ho nominato di sopra, amico e servid.e di V. E., seria che, havendo Messer Alexandro detto altra cosa de importantia, se facesse uno extratto del processo, togliendo li capi principali di quello che lui ha confessato, e se mandasse qua. [6] Perché oltre alla iustificatione, se li potrebbe ancor fare sopra qualche fondamento, forse non conosciuto dalle bande di là: che benché a Mantua non manchino dottori ex.mi, pur lo intendere di questi di qua, che sono pratichissimi, non potrebbe nocere. Sicché, parendo a V. E. far questo, la lo faccia più presto che se può, perché si estima ch'el Papa non starà molto a partirsi di Roma. [7] Della cosa del General Cervetta non ho per anchor parlato al Papa, perché S. Santità è stata a questi dì molto tribulato per la morte di Monsignor R.mo de' Rossi, el quale è stato quasi quattro giorni in transito. Ultimamente questa mattina è morto. Subito ch'io veda el tempo, non mancarò de far quanto V. E. me comanda.
Alla quale, basando le mani humilmente, in buona gratia me raccomando.
In Roma, alli 19 di Agosto 1519.
Messer Marco Cavallo basa le mani de V. E., e humilmente se gli raccomanda. Et hami data la qui alligata oratione, perché io la mandi con quella fatta dal Casale nella morte del S.r Cardinale di Aragona di felice memoria. E cusì la mando, remectendomi a portare qualche altra bella cosa quando io venirò.
E di nuovo a quella baso le mani.
De Vostra Ex.tia
Devoto Servitore
Baldassare Castiglioni

Alla Ill.ma et Ex.ma Signora e Patrona mia la Sig.ra Marchesana di Mantua


Copia manoscritta. Mantova (MN), Biblioteca Teresiana, Fondo Negri, ms. J III. I/1, c. 48.