371. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 19 agosto 1519

Ill.mo et Ex.mo Sig.re e patron mio. [1] El Sig.re Alberto da Carpi è gionto qua in Roma, come per un'altra mia ho avisato a Vostra Ex.tia, ma doppoi ch'el ci è, non si è mai levato di letto, né sta molto bene, et anchor poco se lassa visitare. [2] A me non è parso insino a mo' parlargli di quella causa che Vostra Ex.tia ha contra di lui, della possessione che fu di Carlo Bardellone. Come el se ritrovi in meglior termine, non mancarò di farlo.
[3] Questa mattina circa alle XIIJ hore, el Car.le de' Rossi è passato all'altra vita. Una sua buona abbatia che è in Flandra, estimasi ch'el Car.le Salviati l'haverà; un altro assai buon beneficio che credo sia in Savoia, haverà monsig.re de' Medici. [4] El papa demostra grand.mo despiacere, et ha pianto e piange, e dice publicamente che la morte del fratello, e quella dil nepote, non li dolsero più di quello che se habbi fatto questa.
[5] Della difalcatione dil sale non scrivo a Vostra Ex.tia, perché bisogna espettarne la resolutione da Firenze, la qual per anchor non è venuta. Li denari per el giardinero già sono remessi in Napoli, secondo che V. Ex.tia mi ha ordinato.
Altro non mi occorre, se non che basando le mani di V. Ex.tia in buona gratia sua humilm.te mi racomando.
In Roma, alli XIX di Agosto MDXIX.
De V. Ex.
Fidel Servitore
Bald.r Castiglione etc.
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Allo Ill.mo et Ex.mo Sig.re e patron mio il Sig.r Marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 73-74.