370. Castiglione, Baldassarre a Della Rovere, Francesco Maria

Roma (RM), 17 agosto 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio. [1] Ho ricevuto la lettera di V. Ex.tia di 4 del presente, che mi è stata de grande alleviamento, e rimedio di molto fastidio: che in vero, per non dir bugia, el non mi havere resposto V. Ex.tia al raporto di Iacomo, dippoi tanti dì, havendo io massimamente scritto quello che occorrea, mi dava molta mala contentezza. [2] E quella non se ne maravigli, perch'io reputo poco homo da bene, chi serve ad un patrone, e non lo ama. E chi lo ama, come io ho fatto sempre, e faccio, si dole, quando gli pare non esser conosciuto; e caschangli le ale, quando vede le sue fatiche esser vane, e crede far cosa grata, e trova poi el contrario. [3] Pur se a V. Ex.tia dispiacque ch'io me ne dolessi, quella mi perdoni, che l'amore, e la fidelitate sono cose gelosissime, e che di poca puntura se risentono.
[4] Dio sa con quanto studio e diligentia io sono andato in questa pratticha, e quante notti ho veggiate, e quante prattiche ho fatte: ch'el non è camerero in pallazzo, né persona de chi io habbia pensato potermi servire, che tutti non gli habbia messi alle poste, come meglio mi è paruto. [5] Io per l'altre mie lettere scrissi a V. Ex.tia che frate Hillarione gli scrivea: e fu vero vero ch'el scrisse, ma la mattina a dì, fu a pregarmi ch'io gli rendessi la sua lettera; e vidde el cavallaro che anchor non era partito, e così mi bisognò rendergela. [6] E la causa che esso allegava, era perché io lo havevo spento un'altra volta al papa, el quale gli havea detto ch'el non scrivesse altrimenti, perché presto se risolveria. Et a.llui parea mo' fare contra el comandamento del papa, scrivendo. [7] Ma la continentia della sua lettera, era tale, che havendo lui parlato a lungo a Nostro S.re e dittogli ch'io mi dolevo molto di questa tarditate, e che tutti questi S.ri reputtavano che la fosse baia, e molte altre parole ch'io gli havevo ordinate, sop.a lo haver stabilito li capituli con quelli da Pesaro e di tutto il stato, e che se suplichava a S. S.te di resolutione, li rispose: che noi ne levassimo di fantasia ch'el ne desse parole, perché non era così, ma che in vero la mente sua era implicita e inresoluta per anchor circa questa cosa, né era terminato né del sì, né del no. [8] E replichandogli frate Hilarione, el papa li chiarì tutte quelle cause che lo facevano soprasedere: le quali cause al frate pareano ragionevoli, e che ogni homo che pensasse quello che si deve, le admetteria per honeste. [9] Queste cause a me non le volse esplichare frate Hilarione, dicendomi haver in comissione dal papa de non le dire: ma subiungeva che s'el papa facea quello che noi dimandavamo, faria anchor de molte altre cose più liberali: acennando quasi di capitanìe, e tai cose. Questo era quanto scrivea el frate.
[10] Io, S.r mio, dippoi ho spento el prefato frate, sommi lassato vedere io. Son entrato a proposito, e per due volte, el papa mi ha detto ch'io non creda per niente ch'el mi dia parole, e che presto mi vole espedire in ogni modo. [11] Et hammi detto: "Noi non sapemo anchor ciò che ne habbiamo da esser". In ult.o mi disse: "Noi aspettiamo una risposta: venuta quella, senza dubbio ve risolveremo."
[12] Io ho imaginato assai e ripensato a mille cose: niente di meno, S.r mio, non so imaginare queste cause raggionevoli de soprasedere, che dice el frate. Ma per quanto coniecturo, estimo [che papa cerchi con ogni instantia de stabilire che tra Christianissimo e Catholico non sia guerra per hora: e de questo credo che ne habbia assai ferma intentione. [13] E succedendo questo, credo che lui] non [habbia in animo di rendere el stato a vostra ex.tia; restando lui cum dubio di questo, credo che lo renderà. Questo è el mio iudicio resoluto]. [14] E certo [è che se lui lo rende, non vorrà denari da vostra ex.tia, ma cercherà benificarla anchor più]. E quella [dimanda ch'el fece] alli [dì passati, non fu per altro che per dilatione di questo. Ho] molte [coniecture assai chiare, di lo intendere le cose di stati. [15] Difficilmente se fa qui, perché] non [li interviene persona viva altro che Pietro Ardinghelli, Gioan Mat.o, secretario de Medici, e M. Bertolomeo de Santa Maria in Portico. [16] E questi sono taciturni], tanto [che non se può più: pur io so che el papa me vorrà resolvere del non], non [me ne chiarirà, ma dimanderàmmi] alchune cose [impossibili. E quello serà el segno della resolutione: che] anchor [che a quelle difficultati se trovasse remedio, ne cercaria de l'altre. Et io] sono [premonito de questo. [17] Io credo], S.r mio, [che in tal caso non rompere el filo della pratica, ma mostrare di credere il tutto, con dir de venire io a Mantua a parlare] a [vostra ex.tia; e dipoi, s'el se li trovasse modo, che io tornerei a stabelire e concludere; e lassar ordine e venirmene. [18] E gionto, scrivere a Medici, col quale parlarei venendo, in conformità di questo: che certo è che, se la cosa se ha mai da fare, bisognia che passa per mano de Medici, e che del tutto a lui se habbia la obligatione.
[19] Pur] fra [tanto, se a vostra ex.tia occorresse qualche partito con chi se sia, che in effetto fosse bono, crederei ch'el non se dovesse lassar per niente. Vero] è [che] questo [è lo più dritto: e certo tante raggioni] sono [dal canto nostro, che mi par impossibile che il papa nieghi. Tanto più che certo qui non] è alchuno [inimico de vostra ex.tia, salvo se in secreto non fosse Medici.
[20] Io mi sono assicurato de Cibo, et] eromi [anchor de questo poveretto de' Rossi]: el quale in vero [veniva tanto de bone gambe], quanto io havesse [potuto desiderare. Ma non lo operavo, perché tra Medici e lui non era intelligentia, e Medici] è [de molto più authoritate]. [21] Hora esso se ne more, [e credo non] camparà quattro hore: [e gran cose se dicono per Roma della solitudine in che resta papa, che certo questa ferita li dà al core.] Et ha [detto S. S.tità che quanto sia per lo amore, questo li dole più che non dolse né Iuliano né Lorenzo.
[22] Questo è quanto mi occorre al presente dire a vostra ex.tia. La lettera del marchese] usaròlla bisognando con ogni dextrezza: [né troncarò la pratica per niente, che non mi parrebbe bene. [23] Ma adesso operarò il Sig. Alberto], el quale per anchor [non] è [ito al papa, ma sta molto lasso dal male] e dal camino. [Spero che da s.a sig.ria] cavaremo [qualche frutto. De giorno in giorno vederimmo come succederà.
[24] Della cosa de] M.na Bartholomea, [offerendomesi occasione non la pretermetterò. Del dare altri avisi a vostra ex.tia, io gli prometto che poco se intende, et in questo consiste il tutto. S'el serà guerra tra Francia e Spagna, li iudicij sono varij. El papa procura che la non sia, e molti estimano che così serà, al meno per questo anno]. Et io inclino più a questa parte per quanto intendo.
Altro non mi occorre, se non che basando le mani de V. Ex.tia in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli XVIJ de Agosto MDXIX.
De V. Ex.tia
Fidel Servitor
B. Castiglione
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Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio, il S.r Duca di Urbino etc. In Mantoa


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