369. Castiglione, Baldassarre a D'Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 17 agosto 1519

Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia. [1] Per lettere di Vostra Ex.tia dell'ultimo dil passato et de otto dil presente, ho inteso quanto quella me scrive circa del generale Cervetta et anchor di M. Alexandro Spagnolo. [2] Non mancarò di fare con ogni dili‹g›entia ciò ch'ella mi commette, ma in questi dui dì non mi è parso parlare di questo al Papa, né di altro, per la grave infirmità, o più presto vogliamo dir morte de Mons.re R.mo de' Rossi. [3] El quale benché per anchor habbi l'anima nel corpo, pur dalli medici non gli è datto termine di vita più di quattro o cinque hore, di modo ch'el si può chiamare morto.
[4] El principio della infirmità sua è stato gotta: dippoi gli è successo una relaxatione di stomach‹o› con flusso e febre, che lo ha atterrato in un subito. N. S.re ne ha sentito e tuttavia sente grandiss.mo despiacere: pur bisogna concordarse con la voluntà de Dio.
Non scriverò più longo a Vostra Ex.tia per hora, havendoli già scritto per Scritto cavallaro, se non che a quella baso le mani, et in buona gratia sua humilmente mi raccomando.
In Roma, alli XVIJ di Agosto del MDXIX.
De Vostra Ex.tia
Devoto Servitore
Baldesar Castiglione ||

Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra e patrona mia la S.ra Marchesana di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, c. 72.