358. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 24 luglio 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] Ho recevuto una lettera di Vostra Ex.tia di XIX dil presente, et un'altra di XXI. Circa la prima non occorre dir altro, se non che baso le mani humilm.te di Vostra Ex.tia della gratia che la mi ha fatto, scrivendo alli S.ri luchesi in favore di quello amico mio. [2] Circa il breve scritto a V. Ex.tia da N. S.re contra li Mareschotti banditi, non ho per anchor inteso che S. S.tità habbia havuto la resposta di V. Ex.tia. Dal Governatore di Bolog.a starò advertito, et intendendo, parl‹ar›ò a N. S.re di quel modo che quella mi commanda.
[3] Con quella di XXI ho recevuto una della Ill.ma S.ra vostra matre, difusa circa le cose di M. Ptol.o; e subito sono andato alli piedi di Nostro S.re insieme con l'homo di Mons.re R.mo di Mantua, e parlato sotto la credenza delle lettere di Vostra Ex.tia et di M.ma Ill.ma al longo, quant‹o› mi è occorso. [4] Parmi che S. S.tità sij restato satisfactissimo di quanto si è insino a qui operato, ben però subiungendomi per due volte: "Noi credevamo ‹c›erto ch'el fosse un huomo da bene, ma essendo altrimenti, non vogliamo che le nostre raccomandationi gli vaglino". [5] Dopoi me repplicò se s'era trovato cosa alchuna di lui che fosse de importantia. Io resposi che Vostra Ex.tia non voleva correre a furia, ma che haveva commisso la causa sua a tre doctori, et che se procedeva con la via della ragione. [6] Dipoi S. S.tità mi disse: "Intendemo pur che M. Alex.ro è homo da bene; racomandatilo alle loro ex.tie da nostra parte, non havendo però peccato". Il resto dil ragionamento fu tutto amorevol verso Vostra Ex.tia, con demostratione di buono animo, secondo il consueto di S. S.tità, che invero mostra amor paterno et cordiale a quella.
[7] Nove de qua non havemo, se non che el S.re Franceschetto Cibo morì, e furonli fatte honorat.me exequie, sepellito in San Pietro apresso P. P. Innocentio. [8] Venne l'altro giorno uno gentilhuomo di Spagna, mandato in poste dallo Imp.re a fare intendere al Papa come havea havuto nova dalli electori di essere creato Imp.re e così se offeriva a N. S.re molto amplamente. S. S.tità fece fare congregatione de tutti li Car.li e fece legger la lettera dello Imp.re et ordinò li fuochi, li quali la sera se fecero con gran triumpho.
Altro non mi occore dire, se non che a Vostra Ex.tia basando le mani humilm.te in buona gratia mi racomando.
In Roma, alli XXIIIJ di luglio dil MDXIX.
Di V. Ex.tia
fidel Servitore
Bald.r Castiglione

Vostra Ex.tia intenderà per una lettera allo Ill. S.r Gioanni quello che fece lo Imp.re quando hebbe nova di la sua creatione.


||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio il S.r Marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 64-66.