355. Castiglione, Baldassarre a Calandra, Gian Giacomo

Roma (RM), 13 luglio 1519

M.co meser Giovaniacomo mio honor. [1] Scrivo allo Ill.mo S.r nostro, supplicando S. Ex.tia se degni compiacermi di una lettera in racomandatione per uno amico mio, e rimettermi a quanto voi gli direte. Però vi prego, a fare ogni opera, per amor mio, che questa lettera se habbia, e pervenga qui in mia mano.
[2] Questo amico mio se dimanda Daniello de' Tonelli da Verona, et è huomo da bene e sufficiente, e già ha havuto pratica di essere barigello di Lucca, et da alch.i suoi amici di là li vien fatto intendere, che se havesse una simplice lettera dello Ill.mo S.r Marchese gli sarebbe facilissima cosa ottenere questo. [3] Però vi prego, se egli è possibile che facciate opera che la se habbi, e me la mandiate, perché questo mio amico merita di essere servito: e bisognarebbe che la racomandatione fosse post presentem. [4] Altro non mi occorre se non racordarvi ch'io sono vostro e desideroso de servirvi, né altro dirò in resposta alla vostra de vij del presente, se non che vi ringratio della diligentia che usate in distribuire le mie lettere, e prègovi a farlo tuctavia, et a voi con tucto i. core mi racom.
In Roma, alli XIIJ di luglio 1519.
Vostro come fratello
Baldesar Castiglione ||

Al Mag.co et mio come fratello honor. M. Giovaniacomo Calandra Sec.rio March.le. In Mantua


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, c. 48.