348. Castiglione, Baldassarre a Equicola, Mario

Roma (RM), 8 luglio 1519

[1] Alla vostra breve letterina non dirò altro, se non ch'io reputo mio quello che havete e sete per havere. E se così fosser le forze mie apte ad accrescerlo, come è l'animo prompto a desiderare lo augumento, beato voi. [2] Per anchor non ho fatto parlare a Pietro Antonio da Fossano per li denari vostri; faròllo et havendoli, procurerò che venghino in mano vostra.
Prègovi basate per me la mano alla Ill.ma S.ra nostra comune patrona, et a voi mi racomando.
In ‹Roma, alli V›IIJ de luglio MDXIX.
Vostro come fratello
Baldesarre Castiglione
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Al R.do et mio quanto hon. fratello M. Mario Equicola, Sec.rio della Ill.ma S.ra Marchesana ‹di Ma›ntoa etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, c. 49.