346. Castiglione, Baldassarre a de' Medici, Giulio

Roma (RM), 8 luglio 1519

R.mo et Ill.mo S.r mio. [1] S'io serò importuno e troppo sollicito in scrivere a V. S. nelle occurentie mie e delli mei S.ri, quella ne incolpi la sua cortesia e gentilezza, che mi dà questa securtà, tanto più ch'io qui in Roma non so con cui conferire, né sperare consiglio né favore, et il negocio mio è di sorte che porta seco non piccolo fastidio. [2] V. S. R.ma saprà adonque che N. S., nelli ragionamenti che ha havuto meco sopra le cose del S.r D.ca Francesco Maria, et anchor con frate Hylarione, el quale fu el primo che parlò di questa materia con S. S.tità, ha sempre mostrato bonissimo animo e detto buone parole, facendo però instantia che il p.to S.r Duca facesse qualche offerta de denari. Così ultimamente S. S. scrisse una lettera a frate Hylarione, et offerse quello ch'io credo che fosse lo ultimo poter suo.
[3] A Nostro S.re parve che piacesse l'offerta, e disse volergli pensare un poco. Et essendo stato così cinque o sei dì, ha detto chiaramente a frate Hylarione che per hora S. S.tà non pensa de attendere a questa praticha, e che forsi un'altra volta poi la farà, ma che adesso non gli ne parli più. [4] El dì seguente S. S.tità ha poi detto a me, ch'io sia contento de soprasedere un poco per buona caggione, perché per hora non potrebbe fare quello ch'io desidero. E così mi ha lassato assai confuso: perché a me pare per le parole che S. S.tità ha dette a frate Hylarione, che la conclusione del negocio sia la negativa, e quelle che ha detto a me non importino altro che dilatione, e forsi maggior scorno a me. [5] Perché essendosi divulgata questa cosa, e levandosi frate Hylarione della pratica, e restando io, la exclusione serà fatta a me, e forsi serà attribuita a mia colpa. Il che mi dorrebbe molto.
[6] Ho voluto scriverne el tutto a V. S. R.ma et Ill.ma e supplicargli che, essendo essa mio singular e precipuo S.re e patrone, la se degni per sua lettera consigliarmi e commandarmi quello che gli pare ch'io faccia. [7] Et anchor per el singular amore ch'io so che la porta allo Ill.mo S. Marchese, e per tanti altri respetti, e per lo interesse proprio de Nostro S.re, se gli par che anchor gli sia qualche modo da persuadere a S. S.tità che sia bene exaudire questa iusta dimanda, e conveniente alla sua clementia, gli piaccia farne opera gagliarda, come l'ha facto insino a mo': che in vero forsi S. S.tità una volta conoscerà che questo gli è servitio grand.mo, e ne resterà obligat.ma a V. S. R.ma.
Alla quale io basando le mani in bona gratia mi rac.do.
In Roma, alli 8 de luglio MDXIX.
De V. S. R.ma et Ill.ma
Ser.tore
Baldesar Castiglione

?copia manoscritta?. Firenze (FI), Archivio di Stato, Fondo Acquisizioni e Doni, c. 103.