345. Castiglione, Baldassarre a Della Rovere, Francesco Maria

Roma (RM), 8 luglio 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] Ogni merchante dà di quella sorte merchantia che si trova havere: però non ne havendo io de megliore, do di quella che ho. Io già molti dì sono stato in dubbio ch'el negocio nostro se risolvesse in niente, e parmi che habbi preso quel camino. Pur Dio sa come succederà.
[2] La Ex.tia Vostra vederà per la lettera de frate Hilarione quanto gli habbia detto Nostro S.re. El giorno dipoi che parlò a lui, facendo io instantia de parlargli, mi disse che mi pregava che fossi contento de soprasedere un poco, per bona caggione: che alhora non poteva fare quello ch'io desiderava. Io replichai a S. S.tà che non volesse tenermi sospeso: mi rispose che poco poco tempo mi terria.
[3] Io sono restato confusissimo, et èmi parso bene che M. Iacomo vegna: el quale è informato de tutti li andamenti, e de la diligentia che si è usata. Esso dirà el tutto, et anchor el parer mio. [4] Crederei che fosse bene che la Ex.tia Vostra facesse ch'el S.r Marchese me scrivesse una lettera ne la quale mi facesse intendere haver saputo da V. Ex.tia la exclusione del negocio da frate Hilarione, e che io con bona licentia di Nostro S.re me ne venissi a Mantua. [5] Et in q.to tempo che la lettera viene, vederò se Nostro S.re vorrà ritacchare, et operarò Medici et tutti gli altri che mi parranno al proposito. Et ritachando, seguitarò. Quando anchor no, creddo che serebbe un buttare el tempo.
[6] Quando V. Ex.tia havesse altro iudicio, la se degni avisarmene, ch'io farò quanto la me cometterà. M. Iacomo è informato del tutto, e però io non scrivo più in lungo.
A quella baso le mani, et in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli 8 de luglio MDXIX.
De V. Ex.tia
Fidel Servitor
B. Castiglione
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Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio el S.re Duca di Urbino etc.


Missiva autografa. Firenze (FI), Archivio di Stato, Fondo Acquisizioni e Doni, c. 91.