340. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 28 giugno 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re e patrone mio. [1] Ho recevuto da Vostra Ex.tia tre lettere, una de XII, l'altra de XVI, l'altra de XX del presente, che mi sono state de grand.ma satisfacione, perché in vero, io già cominciavo a diffidarmi che le mie lettere fossero pervenute in mano di quella. [2] E le mie ultime, che hormai deveno essere pervenute, non le ho mandate per la via ordinaria delle poste, dubitandomi che quella via fosse mal secura: pur truovo che non è così.
[3] Hora venendo a quello che Vostra Ex.tia me ricerca circa el ritrovare qualche teste antiche di marmo, per adornare quelle stantie che nuovamente la edifica, dico che non senza difficultate se trovano cose bone, perché come Vostra Ex.tia scia, benché qui ne sia grandissima copia, pur se extimano anchor più che in luoco che sia al mondo. Nientedimeno, io usarò tal diligentia che quella ne serà servita, se non in tutto, in parte. [4] Circa la difalcatione de' sali, ho parlato con Mons.re R.mo Armellino, el quale se risolve come la prima volta, ciò è ch'el sia necessario, che la Ex.tia Vostra li mandi in scritto el numero d' i fuochi de tutto il stato, quando vi erano unite, Asola e quell'altre terre, e la diminutione di essi, per esserseli smembrata questa parte. [5] Et allegandoli io non essere consueto dalle bande di là, fare computi sopra i fuochi, me ha repplicato che se faccino sopra le boche, che ben scia lui che da gli off.li de Vostra Ex.tia è tenuto conto della quantità delle boche de tutto il stato; e quando mai non fosse per altro respetto, al meno per el sale. [6] Siché la più curta, serà che V. Ex.tia faccia fare un computo di queste boche, altramente non li serà ordine. E quanto più presto la il mandarà tanto più presto si expedirà la cosa: e sopra tutto se ha da vedere, ch'el habbia del ragionevole, perché se fosse cosa fora del ordinario, mons.re Armellino, che è pratichiss.o in queste cose, non vi starebbe. [7] Ma bisogna mandare in nota tanto per la difalcatione di Asola, e tanto per Lonato, e tanto per el tale e per el tale, con quella descretione che parerà alli off.li de Vostra Ex.tia che sia credibile. E la cosa se expedirà. [8] Circa le cose del S.r Duca, Vostra Ex.tia intenderà da lui proprio quanto si è operato. Io sempre mi sforzo in tutti li ragionamenti con N. S.re mostrare el desiderio che Vostra Ex.tia ha che la cosa succedi bene, e la obligatione ch'ella ne haverà a S. S.tità. [9] Et el Papa sempre usa le più dolce et amorevoli parole di lei che si possino dire al mondo, le quali non repplicarò per hora. Dio voglia che Vostra Ex.tia habbi presto cagione de ringratiar S. S.tità di quello che hor la supp.ca. [10] Qui non è cosa alch.a di novo excetto la expettatione di questo benedecto Imp.re, la qual comincia essa anchor a non essere più nova. Qui per Roma se dice che la Achinea che se apresentarà domatina al Papa in nome del Catholico per feudo del reame de Napoli, comparirà con le armi dello Imperio. [11] In banchi se fanno gran scommesse: Dio scia chi vincirà. Per Roma se fanno grand.me questioni la sera, e pochi dì sono che non se ammazzino dui o tre huomini. A questi dì dui fratelli a hora di notte forono chiamati fuor di casa, come ch'el Barigello li chiamasse: usciti in camiscia, forono presi e menati un poco in disparte forno tagliati in cento pezzi. [12] Hoggi sono quattro dì che un gentilhuomo da Rezzo, andando in groppa d'un altro, fu preso pel mantello e tirato di groppa tagliato in pezzi. Heri sera Mons.re R.mo Cibo se incontrò col Barigello a caso, et attacandosi una gran questione, S. S. R.ma stette a grand.mo periculo de piche e schioppi che forono tirati alla persona sua, no 'l conoscendo. [13] In quella med.ma hora forono morti tre huomini, tra li quali era un gentilhomo romano giovene de XX anni, bellissimo, et amato da tutta questa cità. Sì che dalle bande di qua, parmi che Marte sia molto in furia. Altro non mi occorre che dire a V. Ex.tia se non che basandoli le mani, humilm.te in buona gratia mi racomando.
In Roma, alli XXVIIJ de Giugno MDXIX.
Perché li denari, che portai da Mantua, con alchuni pochi mei, cominciano a ridursi in pochi, supp.co V. Ex.tia che se degni dare ordine che quando me ne bisogneranno, ne possi havere qui in Roma, et a quella di n‹ov›o baso le mani.
De V. Ex.tia
humil Ser.tore
Bald.r Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re et patron mio el S.r Marchese di Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 46-47.