339. Castiglione, Baldassarre a Della Rovere, Francesco Maria

Roma (RM), 24 giugno 1519

Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron mio. [1] Di quante lettere ho scritte a V. Ex.tia non ne ho mai hauto risposta excetto di quelle ch'io scrissi da Firence. Dio mi concedi gratia di haverlo presto, perché sto sospeso, e pieno di fastidio.
[2] El S.r Alberto ha mandato qui M.ro Sigismondo suo, e datoli comissione ch'el parli a Nostro S.re de le cose di V. Ex.tia, perché quando io gli mandai la lettera del S.r Marchese, gli scrissi diffusamente del bisogno. [3] M.ro Sigismondo ha parlato a Nostro S.re di bonissimo modo, et efficacemente, secondo ch'el mi ha referito. La risposta è stata bona et amorevole, con mostrare l'animo suo esser totalmente evacuato d'ogni odio verso Vostra Ex.tia; ma si è [fondato sopra la parte de li denari], onde io dubito che ognimodo bisognerà passare per quella porta: o poco o assai. V. Ex.tia pensi.
[4] El [S.r Aluiso l'altro] giorno, parlando di questo, [mi disse che lui in tal cosa per V. Ex.tia trovaria vinti milia ducati]. Io ho scritto per altre mie ciò che mi pare; ma ogni dì più penso e mi confirmo che bisognerà al fine [pagare qualche cosa, ma non molto]. Se questo è mo' bon pensiero dico [per l'oro], V. Ex.tia lo pensi, benché non si resterà di fare sempre officio, acciò che la cosa vaddi altrimenti.
A quella baso le mani, et in bona gratia sua mi raco.do, aspettando con devotione risposta. Alle S.re D.sse non scrivo, perché non so che. In Roma, alli XXIIIJ de Giugno MDXIX.
De V. Ex.tia
fidel Servitor
B. Castiglione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e patrone mio el S.r Duca di Urbino etc.


Missiva autografa. Firenze (FI), Archivio di Stato, Fondo Acquisizioni e Doni, c. 149.