336. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Della Rovere, Eleonora / Gonzaga di Montefeltro, Eisabetta

Roma (RM), 17 giugno 1519

Ill.mae et Ex.mae S.rae e Patrone mie. [1] Lo haver scritto lungamente al S.r D.ca mi escusa s'io scrivo breve ad esse, perché in vero sono molto straccho; e tanto più mi viene la debolezza, quando dubito non havere risposta di queste mie, come non ho hauta de tutte l'altre ch'io ho scritte: il che è gran pena. [2] Pur la aspetto anchor con devotione, per non stare tutto el dì a pensare come rispondere a chi dimanda che nove io ho da Mantua.
[3] Io non so dire bugie, et ho vergogna a dire dipoi ch'io sono a Roma non ho hauto lettera alchuna. Sì che se le S.rie Vostre vogliono essere mie procuratrici, faranno una opera de misericordia.
E d'altro non le prego, se non che, basandoli le mani ne le sue bone gratie mi raco.do.
In Roma, alli XVIJ de Giugno MDXIX.
De V. Ex.tia
Fidel Servitore
B. Castiglione
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Alle Ill.me et Ex.mo S.re et patrone mie le S.re Duchesse di Urbino etc.


Missiva non autografa. Firenze (FI), Archivio di Stato, Fondo Acquisizioni e Doni, c. 94.