334. Castiglione, Baldassarre a D'Este Gonzaga, Isabella

Roma (RM), 16 giugno 1519

Ill.ma et Ex.ma S.ra e Patrona mia honor. [1] Io ho pur scritto qualche volta dapoi ch'io mi partì' da Mantua, alla Ex.tia Vostra, né mai ho inteso se le mie lettere siano capitate. Potrebbe esser che quella anchor non habbi voluto farmi rispondere, per accordarsi con tutti: che dapoi ch'io sono a Roma, non ho ricevuto pur un minimo verso. Pur non voglio restare di satisfare in quello poco ch'io posso, conoscendolo. [2] Del negocio adonque per il quale io sono a Roma, non dirò altro, perché penso che V. Ex.tia intenda quanto si opera, perché il tutto scrivo sempre diffusamente al S.r D.ca. Quello che habbia a succedere, Dio lo sa. [3] Del resto si vive al consueto. Nostro S.re sta su la musicha, più che mai, e di varie sorti; si diletta anchor de la architettura, e va sempre facendo qualche cosa nova in questo palazzo. Et hor si è fornita una loggia dipinta, e lavorata de stucchi, alla anticha, opera di Raphaello, bella al possibile, e forsi più che cosa che si vegga hoggi dì de' moderni. [4] Fassi una vigna anchor del R.mo Medici, che serà cosa ex.ma. Nostro S.re vi va spesso, e questa è sotto la croce de Monte Mario. [5] A questi dì è venuto a Roma un fiamingho, el quale si chiama Longonio: homo, secondo che affirmano tutti quelli che lo hanno in pratticha, dottissimo. [6] Questo pare che habbia ricerchato da li Conservatori esser fatto cittadino romano, et ègli reuscito. Dipoi si è scoperto che già essendo molto giovane, fece una oratione in laude de Francia e vituperio di Roma: dove dice infinito male de' Romani, e prepone in ogni cosa li francesi alli romani. [7] Così è saltato su un giovane romano, el quale non ha anchor XX anni, figliolo de M. Mario Melino, e con una lunga oratione, e bella, e tanto ben recitata quanto dire si possa ha accusato costui inanti el papa, con tanta efficacia che, deplorando le calamitati de Roma e de' romani, fece piangere ognuno. [8] E concitando odio contra el reo, commosse tanto li animi de li auditori, che ognuno confirma, se Lungonio fosse stato presente, e for de la presentia del papa, serebbe stato gettato da le finestre, o tagliato a pezze, et il papa istesso confessa essersi commosso mirabilmente.
[9] Hora se aspetta una oratione bellissima di Lungonio in defesa sua, qual pur se recitarà inanti al papa per boccha d'un altro giovenetto romano: che questo Lungonio ha molti fautori, e dotti homini, come el Bembo, el Sadoletto, Io. Batista Casanova, Vescovo Porcharo, Capella, e molti altri pur romani: di modo che se sentirà un cumulo de orationi, le quali io porterò, o manderò a V. Ex.tia.
Altro di novo non so che dire, se non che baso le mani de quella, et in bona gratia humilmente mi raco.do.
In Roma, alli XVJ di Giugno MDXIX.
La morte de la S.ra Contessa di Musoccho, qui è stata molto pianta: senza burla.
De V. Ex.tia
Fidel Servo
B. Castiglione
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Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra mia, la S.ra Isabella estense di Gonz.a, Marchesana ‹di Mantu›a etc.


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 1895, cc. 117-118.