331. Castiglione, Baldassarre a Della Rovere, Francesco Maria

Roma (RM), 8 giugno 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re et Patrone mio. [1] Ho scritto più volte a Vostra Ex.tia et insino a mo' non ho havuto resposta alchuna, il che desiderarei pur de havere.
[2] Per le ultime mie ho mandato a quella una lettera del patre frate Hylarione: holi anchor scritto quello ch'el [papa] chiaramente mi ha dicto, [circa el voler denari], benché io [lo habbia chiarito de la inpossibilitate]. Pur quando [sua santità stesse dura] sopra questo, Vostra Ex.tia veda quello che la vuole che se gli responda. [3] E venendo a [particularitate alcuna de voler far parentato] con Vostra Ex.tia, [ma che lei] havesse [a far] la [dote], che [quantità de dote] li piacerebbe [che se acettasse]. E quando [sua beatitudine] volesse [acrescere li censi], fino a che [summa] se [potesse consentire].
[4] S'el si potesse, crederei che la via [de li denari] fosse la più breve di tutte. Però V. Ex.tia gli pensi un poco, e mi scriva, e mi faccia scrivere al S.r marchese lettere ch'io possi mostrare al papa, perché sono cose per attacchare el raggionamento.
Altro non scrivo a V. Ex.tia, se non che a quella baso le mani, et in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli VIIJ de Giugno MDXIX.
De V. Ex.tia
Fidel Servitor
B. Castiglione
||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e Patrone mio, el S.re Duca de Urbino etc. In Mantua


Missiva non autografa. Firenze (FI), Archivio di Stato, Fondo Acquisizioni e Doni, c. 95.