330. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 8 giugno 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re et patron mio. [1] Havendo io parlato a N. S.re quanto Vostra Ex.tia mi commise al partire mio circa la defalcatione del sale che quella vorrebbe che se facesse, Sua S.titÓ mi ha remesso a Mons.re R.mo Armellino, col quale ho parlato. [2] E doppo molte parole, Sua S.ria R.ma se risolve de questo modo: che gli par conveniente e ragionevole, che la difalcatione si faccia, secondo la rata che pu˛ importare per quelle terre che sono smembrate del stato de Vostra Ex.tia, le quali erano unite, quando fu fatto questo acordo con N. S.re.
[3] Per˛ Ŕ necessario che Vostra Ex.tia mandi qui una nota de tutti li fuochi del stato suo, et anchor quanti fuochi importavano quelle terre che sono smembrate, e sopra tutte queste se compartiranno diecemilia sachi di sale, e vedrÓsse chiaramente quanto se ne ha da diminuire per quelle terre che non sono pi¨ applicate al stato de Vostra Ex.tia.
[4] M. Angelo, vicario dello Ill.mo S.r Car.le de Mantua, Ŕ stato esso anchor presente a tutto questo ragionamento. Per˛ parendo alla Ex.tia Vostra, la potrÓ mandare questa nota, e la cosa si expedirÓ subito.
A quest'hora penso che quella habbia havuto molte altre mie lettere, per˛ non dir˛ altro, ma solamente basando le mani de Vostra Ex.tia, in sua buona gratia mi raccomando.
In Roma, alli VIIJ de Giugno del MDXIX.
De Vostra Ex.tia
Fidel Servitore
Baldesar Castiglione
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Allo Ill.mo et Ex.mo S.re et Patrone mio, el S.re Marchese de Mantua. In Mantua etc.


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, c. 43.