328. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 5 giugno 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio. [1] Io per anchor non ho inteso che Vostra Ex.tia habbia havute alch.a delle mie lettere né da Fiorenza né da Roma, benché io habbia scritto una volta da Fiorenza e due da Roma; pur penso che le lettere mie, benché tardino un poco, siano per venire in luce. [2] Io ho parlato a N. S.re circa la cosa del sale di che Vostra Ex.tia mi commise, per farne difalcatione ragionevole di quello che era capitulato con la felice memoria del S.re suo patre. N. S.re mi ha remisso a Mons.re Armellino, el quale è un poco dificile; pur non si mancarà de diligentia. Circa l'altro negocio, io scrivo difusamente al S.re D.ca; Vostra Ex.tia potrà intendere da lui el tutto.
[3] Qui se parla più che d'ogni altra cosa, di questo futuro Imperio, et opinione de molti è che non debba cascare né in Francia, né in Spagna: pur ogni cosa è in confuso. [4] Li francesi non parlano così largam.te di questo come faceano p.a. Mons.re della Rochia è gionto qui, dui dì sono, ma non ha parlato a N. S.re p.a che questa matina; e per quanto dimostra la sua instructione, la quale è venuta dui dì prima nelle mani del PP. che esso sia gionto, non porta altro se non che el X.mo se condole con N.ro S.re della morte del Duca Lorenzo con tutto el cuore, et offerisce a Sua B.ne el stato, la persona etc. [5] E quando a quella piaccia di exaltare qualchun altro della casa sua, mostra volerli dare ogni aiuto poss.le. Potrebbe essere ch'egli habbia qualch'altra commisione a bocha, più secreta la quale io insino a qui non ho intesa. [6] Dicesi che la armata del Re Catho.co per mare, molto grossa, è uscita del porto de Carthagene, indrizata alla via de Sicilia, e sop.a di questo variam.te si ragiona.
[7] Poco altro poss'io scrivere a Vostra Ex.tia, se non che ogni volta che a N.ro S.re occorre parlare di lei, ne parla con grand.mo honore et amorevolezza, e tutti questi S.ri Car.li et altri corteggiani, se demostrano tanto afictionati quanto dir se possa al mondo.
[8] Mons.re de S.ta M.a in Portico ha havuto dal X.mo la Chiesa di Constanza, la qual vale cinque milia scudi d'intrata, et il Car.le Boysì che ha lassato questa, ha havuto Albi, che ne vale XV milia.
Altro non mi occorre che dire, se non che a V. Ex.tia humilm.te basando le mani in bona gratia mi raccomando.
In Roma, alli V de giugno MDXIX.
De V. Ex.tia
humil Ser.tore
Baldesar Castiglione
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Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio el S.re Marchese di Mantoa etc.


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