327. Castiglione, Baldassarre a Della Rovere, Francesco Maria

Roma (RM), 3 giugno 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio. [1] Io scriverei a V. Ex.tia più spesso che non faccio, se mi occorresse che dire. Ma io non ho per anchor parlato a Nostro S.re più che una volta a lungo: el resto è stato più presto per passatempo che per altro.
[2] Scrissi a V. Ex.tia da Firence, e scrissi anchor subito ch'io hebbi parlato al papa poi che fui in Roma. Mi seria molto charo sapere de la riceputa. Nostro S.re mi ha differito insino a qui, questa seconda audientia. Dimani spero parlargli a lungo.
[3] Qui fa un caldo bestialissimo e terribile. Heri, el povero S.r Frachasso, el quale pochi dì sono havea preso moglie, se ne morì, in gran miseria e calamitate. Le cose vanno dipoi molto a l'ordinario: se aspettano nel Reame genti assai, secondo che dicono questi spagnoli. Francesi essi anchor parlano. Aspettasi questo scoppio de l'Imperio.
[4] El S.r Prospero alli dì passati andò in Spagna con una nave molto bene armata. El S.r Marcantonio è qui in Roma, benché io per anchor non l'habbia veduto, ch'el caldo è tanto grande, che ognuno si guarda di uscire di casa. El frate non ha anchor parlato al papa dipoi che Iacomo di Cappo è liberato: del quale già ho scritto a V. Ex.tia, alla quale basando le mani in bona gratia mi raco.do.
In Roma, alli 3 de Giugno MDXIX.
De V. Ex.tia
Fidel Servitor
B. Castiglione
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Allo Ill.mo et Ex.mo S.re et Patron mio, el S.re Duca di Urbino etc. In Mantoa


Missiva autografa. Firenze (FI), Archivio di Stato, Fondo Acquisizioni e Doni, c. 100.