326. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Roma (RM), 3 giugno 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re e patron mio. [1] In questo punto ho recevuto la lettera de Vostra Ex.tia de XXVIJ del passato, per la quale comprhendo ch'ella non ha havuto le mie ch'io le scrissi da Firenze, né manco le altre ch'io le ho scritte di Roma, le quale tutte ho mandate in mano de Antonio Bugatto, m.ro delle poste a Bologna. [2] E despiaceriami che fossero andate in sinistro, benché però in esse non era continentia alchuna, excetto che la bona cera che mi ha facto in Firenze Mons.re R.mo de' Medici, e le offerte circa el negocio, di che havevo da ragionare, e medemamente in Roma la grata acoglienza che mi havea fatto N. S.re, e le gratie che rendeva a Vostra Ex.tia de questa demostratione per lei fattali, et anchor qualche buona parola circa el negocio che Vostra Ex.tia me impose. [3] Scrivevo anchor allo Ill.mo S.r Duca circa le occur.tie sue, di che pensavo V. Ex.tia dover essere participe. Pur, pensando che queste mie lettere, se ben tardano un poco, debbano omnimodo pervenire in mano de quella, non le repplicarò altramente.
[4] A quanto me scrive V. Ex.tia circa li dissegni della sepoltura, penso che quella a quest'hora debba essere satisfatta per uno di Raphaello, el quale (al parer mio) è assai al proposito, e portalo Mons.re de Tricarico: Michelangelo non è in Roma, né con altro che con Raphaello saprei voltarmi, e son certo che questo satisfarà.
[5] Della captura di Iacomo di Cappo, io ne hebbi noticia essendo in Paglia dal S.re Francesco Cantelmo, el quale veniva in poste da Roma, e ne stetti con grand.mo fastidio per un pezzo, perché a Roma se ne parlava molto straniamente. [6] Pur io subito ne parlai a N. S.re, e Sua S.tà trovando che gli suspetti che havea havuti di lui, per relatione de chi se fosse, erano vani, et anchor dando fede alle parole mie, ordinò ch'el fosse liberato, e cusì fu subito, e penso ch'el habbia da venire verso Mantua, con qualche resolutione. Della qual cosa io non mancarò de fare ogni opera. [7] Nova non so dire a V. Ex.tia se non la expettatione de questo Imperio, la ellectione del quale se passa alli XVJ de questo mese. Intendo che tocca a N. S.re e parmi che già Sua S.tità l'habbia intimata alli Ellectori, sì che penso che non tarderà oltre questo termine.
Altro per hora non mi occorre se non che a V. Ex.tia baso le mani, et in buona gratia sua humilm.te mi racomando.
In Roma, alli IIJ de Giugnio del MDXIX.
El S.re Fracasso San Severino hyeri passò di questa vita.
De V. Ex.tia
Fidel Servo
Baldesar Castiglione
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Allo Ill.mo et Ex.mo S.re e Patrone mio el S.re Marchese di Mantoa. In Mantoa


Missiva non autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 39-40 .