320. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Firenze (FI), 20 maggio 1519

Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio. [1] Heri che fu giobbia, gionsi a Firence. Questa mattina ho parlato al R.mo legato, et espostoli quanto havevo in comissione da V. Ex.tia, con fargli intendere che quella non fa mancho caso, né meno estima lo esser herede de la felice memoria del S.r suo patre ne la servitù di Nostro S.re, che del stato proprio; anci procurerà sempre di augumentarla, pur che la fortuna gli ne presti qualche modo. [2] E però essendo occorsa la morte del D.ca Lorenzo, quella non havea voluto pretermettere questa occasione (benché picola) de dichiarargli in questo anchor lo animo suo devotissimo, e rendergli testimonio che tutte le cose che erano di noia a Sua B.ne gli portavano anchor a.llei sommo despiacere; e che per questo mi mandava a' piedi di quella per condolermi in suo nome del caso; e che questo medemo officio havevo da fare con Sua S. R.ma.
[3] Così con queste, e con molte altre parole satisfeci quanto meglio seppi. Monsig.r R.mo con molte amorevoli acoglienze mi rispose, mostrando havere chiarissima la bona devotione de V. Ex.tia verso Sua B.ne, e lo amor verso tutta la casa de' Medici, et in particulare de la persona sua; e che Nostro S.re non mancheria mai di fare ogni opera in tutte le cose che fossero exaltatione del honor et util suo. [4] E che medemamente offeriva di se stesso tutto ciò che poteva: con infinite bone parole mostrandosi anchor inclinat.mo a volere satisfare caldamente al resto de la dimanda ch'io gli feci in nome di V. Ex.tia e di certo, con tante amorevoli offerte, quanto dir si possa. Se ne remetteremo alli effetti.
[5] S. S. R.ma mi fece disnare con seco, e mangiando più volte mi dimandò de molti particulari di V. Ex.tia, mostrando sempre portargli singulare affectione. Io ho scritto anchor altre cose al S.r D.ca; Vostra Ex.tia tutte le intenderà.
Però io non gli dirò altro, se non che basandogli le mani, in bona gratia sua humilmente mi raco.do.
In Firence, alli XX di maggio MDXIX.
Qui sono molti servitori de V. Ex.tia, che tutti le basano le mani, e max.e el Co. Guido Rangone, el quale sup.ca quella che se degni havere per racomandato un Paulo, che è in preggione a Mantua: di che gli parlerà M. Ludovico da Fermo, in suo nome.
De V. Ex.tia
Fidel Servitore
Baldesar Castiglione
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Allo Ill.mo et Ex.mo S.re et patrone mio el S.re Marchese di Mantua. A Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 864, cc. 34-35.