307. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Francesco

Mantova (MN), 4 agosto 1517

Ill.mo et Ex.mo S.re e Patron mio. [1] Io desiderarei havere facultate, e amici, e force, e più de una vita, per potere spendere ogni cosa in servitio de la Ex.tia Vostra; però havendomi Nostro S.re Dio concesso un figliol maschio, el quale nacque heri matina, e sta bene, insieme con la matre, mi è parso debito mio fargelo intendere, acciò che la sappia havere un servitore de più. [2] E che, tra li altri rispetti, per li quali mi trovo haver molta contentezza di questo, el principale si è, perché mi pare de havere più del sangue mio da esponere in servitio de la Ex.tia Vostra, che non havevo prima. E così serà de tutti li altri che da qui inanti nasceranno, se Nostro S.re Dio me ne concederà più.A quella humilmente basando le mani in bona gratia mi raco.do.
In Mantua, alli 4 de Agosto MDXVIJ.
De V. Ex.tia humil Servo
Baldesar Castiglione
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Allo Ill.mo et Ex.mo S.r et Patron mio, el S.r Marchese di ‹M›antua della S. R. E. Confalonero


Missiva non autografa. Mantova(MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 2496, c. 21.