306. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Alvise

Mantova (MN), 18 giugno 1517

Ill. S.or mio. [1] Dolme che V. S. non possa essere così ben servita da me, come la se è imaginata et come seria el desiderio mio: perché io non ho cane alchuno che bono sia. Vero è che alli dì passati me ne fu dato uno da rete per bono, el qual non essendo stato exercitato è trascorso: et credo che li bisognaria diligentia per ridurlo nel primo essere suo.
[2] Pur tale qual egli è, màndolo a V. S. et prego Dio ch'el sia al proposito. V. S. potrà farlo provare: di poi farne quello che gli piacerà. Et se altro posso per lei, harò di gratia che la me comandi.
Et a quella sempre mi raccomando.
In Mantua, a dì XVIIJ de giugno MDXVIJ.
Ser.tor de V. S.
Baldesare Castiglione
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Allo Ill. S.or mio el S.or Aluiso da Gonzaga Marchese etc.


Missiva non autografa. Pesaro(PU), Archivio di Stato, Epistolario scelto. Autografi, Lettera C, c. 85.