303. Castiglione, Baldassarre a D'Este Gonzaga, Isabella

Urbino (PU), 8 novembre 1515

Ill.ma et Ex.ma mia S.ra. [1] Quando io mi partì' de Mantua, comendòme V. Ex.tia ch'io procurasse che Raphaello gli facesse un quadro de pittura. Così gionto ad Urbino, subito gli scrissi: et esso mi rispose affirmando volerlo fare. [2] Occorrendomi dipoi andare a Roma, sollicitai con molto maior instantia, di sorte che me promise lassare indrieto tutte l'altre opere cominciate e da cominciare, per satisfare a V. S. Ill.ma.
[3] Hora per confirmatione di questo pur mi scrive ch'io li mandi la mesura del quadro, et il lume, perché presto pensa dargli principio. Così se quella se dignerà farmi intendere e l'uno e l'altro, io solliciterò el resto; e se conoscerò in altra cosa poterla servire, non aspetterò essere comandato.
A quella humilmente baso le mani, et in bona gratia mi raco.do.
In Urbino, alli VIIJ de VIIIJ.bre MDXV.
De V. ‹Ex.tia›
‹humil› Serv‹itor›
‹Baldesar Castilione›
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Alla Ill.ma et Ex.ma S.ra e Patrona mia, la S.ra Marchesana de Mantua


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 1077, c. 417.