299. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga, Federico

Urbino (PU), 18 luglio 1515

Ill.mo S.re mio, unico Patrone. [1] Quando gionsi ad Urbino, feci quanto V. S. mi havea imposto, circa le racomendationi in nome suo al S.r D.ca et alle D.sse. Oltre di questo, mi racordai de le palle; così se ne mandano due dozene, un poco più grossette che non forno le prime. [2] Se V. S. le vorà de altra sorte, non achascherà altro che avisare, che la serà subito servita: perché non solo li sig.ri di qua, ma anchor tutti li servitori desiderano estremamente de servire V. S. [3] Io non ho altro che dirli, excetto che racordargli la mia cordialissima servitù, che è tanta, quanta possi essere alchuna altra al mondo. E di questo non voglio già per testimonio el vescovo de Nizza, che so ch'el mi accuseria, per farmi voler male alli mei parenti, e mettere sospetto ch'io volesse andare a man dritta. Ma se di qua se cortassen las cabezas, pensarei di farli paura.
[4] Q.te S.re et il S.r D.ca desideran sommamente di vedere V. S. o ad Urbino, o a Mantua, o dove la se sia; et io suo humil servo, li baso la mano, et in bona gratia senza fine mi raco.do.
In Urbino, alli XVIIJ de luglio MDXV.
Quel Servo di V. S.
che sempre desidera servirla
Baldesar Castilione
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Allo Ill.mo S.r mio Patrone, el S.r Federico da Gonzaga, primogenito Marchionale


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 1077, c. 413.