290. Castiglione, Baldassarre a Tirabosco, Cristoforo

Gubbio (PG), 5 ottobre 1514

Christoforo. [1] Ho visto quanto me scriveti, e ricevuto quanto me mandati: el tutto passa bene. Sollicitate che quelle due selle si facciano, e che stiano bene, e presto; dipoi vi avisarò che voglio che veniati fin qui. [2] Vorei anchor che intendestive come noi stiamo col patron de la casa che tenemo lì ad Urbino; perché havendo a star quest'anno a Pesaro vorei che la lassassimo, perché paga troppo nolo, e minor casa sempre ci basterà.
[3] De li denari hauti da M.a Hippolita, parmi che Bindo mi dimandasse dui duccati: questi sono contento che li diati. Màndovi una lettera del S.r D.ca sottoscritta di man propria al S.r Constantino sop.a la mia cathena: ne la quale Sua Ex.tia lo prega che faccia ch'io non paghi usura, atteso che di quelli denari ch'io hebbi, paghai la sorte e la usura, e questo lo tolse quello Giudeo che la impegnò, per sé: e tra giudeo e giudeo non si pagha usura. [4] La lettera del S.r D.ca è bonissima. Potreti menar con voi Bindo, quale è informato del tutto, e fati ogni cosa per haverla senza usura, se ben dovesti bravarlo e farli paura. Pur non stati anchor per una picol cosa circa l'usura de tòrre via la colana.
[5] Màndovi un breve del papa in favore de li homini da Novillara con quelli da Fano, con la copia. Questo mi è parso più a proposito, perché la suplicatione, el papa l'havea signata che se vedesse de ragione in Camera apostolica, et a me non parea al proposito che essi venessero a piatire a Roma per la gran spesa. [6] Questo breve datilo da mia parte alli massari, e che veghino la copia, e se consigliono bene ciò che hanno a fare. [7] Scrivo a Pier Matheo che faccia instantia a quelli condenati del paghamento, perch'io li promisi aspettarli fin che ero g‹ion›to qui: ma essendo lui amalato, potreti parlare con lui, e governarvi secondo che lui ve dirà, benché io anchor serò presto lì. Avisatime quando finisce el tempo del Cap.o da Novillara.
Racomandatime a M. Amato, et ad Hercule, e non li lassati manchare cosa alchuna possibile. Non altro.
In Eugubio, a dì 5 de 8.bre MDXIIIJ.
Io anchor scrivo una lettera in mio nome al S.r Constantino, la quale dareti: che è quasi in credenza vostra.
B. Castilione ||

‹Al› mio Car.mo Christoforo Tiraboscho ‹Serv›itor de M. B. Castilione


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio Privato Castiglioni, Manoscritti e Pergamene, Serie I, II 3 c, [c.?] .