288. Castiglione, Baldassarre a Tirabosco, Cristoforo

Roma (RM), 17 agosto 1514

Christoforo. [1] Ho visto quanto me scriveti per ser Federico. Piacemi che quelle lettere se siano haute: fate quanto in esse se contiene.
[2] Circa quello grano, che se havesse da tòrre lì, e dare a Mantua, vedeti che la S.ra M.a Emilia ne parli alla S.ra D.ssa, perché a me piace. E subito che ne haveti la resolutione, e che habbiati fatto allongare quello tempo de la cathena, son contento che andiati a Mantua, e meniati Martino, e fati intendere a M.a mia Matre, in che termine sta detta collana, e come è bisogno provedere di dilà.
[3] Appresso portati più robba e denari che vi sia possibile, per li bisogni di casa, conducendo quelle cavalle di che ve ho scritto, ma lassati bon ordine alla casa che le cose non vadino de male, e tornati più presto che vi sia possibile. Non altro.
In Roma, a dì XVIJ de Agosto MDXIIIJ.
Baldesar Castilione
|| Al mio Char.mo Christoforo Tirabosco M.ro di casa de M. Bal. Castilione, in sua absentia a Scipione Arivabeno de la S.ra D.ssa

Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio Privato Castiglioni, Manoscritti e Pergamene, Serie I, II 3 c, c. 16? .