287. Castiglione, Baldassarre a Tirabosco, Cristoforo

Roma (RM), 12 agosto 1514

Christoforo. [1] Per Bindo hebbi vostre lettere, alle quali risposi a bastanza, per Benedetto Scorzolo corriero. Creddo che habbiati inteso el tutto. Non manchati de fare quanto ve scrissi, max.e de fare ch'el se alonghi el tempo de la mia cathena: qual come mi pare de racordare, voi me scrivesti che era per tutto agosto, e de far tutto quello ve scrissi, contra quella hebrea a Castello.
[2] Appresso, perché intendo ch'el se estima pur ch'el grano habbia a valere quest'anno lì nel stato de Urbino, in mantuana cred‹do› valerà poco, ho pensato che forsi serà in proposito pigliare quella quantità de grano da la S.ra D.ssa, che Sua Ex.tia havea ordinato de dare alla regina de Napoli, e dargelo noi a Mantua: che con molto mancho spesa, Sua Ex.tia lo potrà far condurre da Mantua a Ferrara, che da Pesaro a Ferrara.
[3] Parlatene con Scipione de la S.ra D.ssa che ne parli con Sua Ex.tia: e quando la se resolva de sì, ‹serò› contento che voi medemo andiati a Mantua a far questo officio, e portarmi in qua denari, che pur M.a mia Matre mi scrive haverne cominciato a mettere insieme.
[4] Intendo ch'el S.re D.ca ha mandato per el mio liardo: harò caro intendere ciò che ne succede, et a che fin Sua Ex.tia ha mandato per esso.
Altro non mi occorre; stati sano, e confortati tutta la brigata per parte mia.
In Roma, a dì XIJ de Agosto MDXIIIJ.
Vorei pur se de le nostre tasse noi siamo mai per haverne un quattrino: sì che fatine qualche opera.
B. Castilione
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Al mio Char.mo Christoforo Tiraboscho, M.ro di casa de M. Baldesar Castilione


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio Privato Castiglioni, Manoscritti e Pergamene, Serie I, I C a, c. 1.